sabato 3 giugno 2017

Prendiluna di Stefano Benni: la recensione






Titolo: Prendiluna
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Collana: I sognatori
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Aspettavo da tempo che Stefano Benni tornasse ad allietare i suoi lettori con qualcosa di nuovo. Dopo aver apprezzato moltissimo 'Cari mostri' ora è la volta di 'Prendiluna', appena uscito in libreria.

La trama

Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell'umanità. I Diecimici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è un'allucinazione? A partire da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un sogno Matrioska in un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi. Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli.

La recensione di 'Prendiluna' 

Non avevo dubbi che anche questa volta avrei letto Stefano Benni in pochissime ore. E' uno dei pochi autori che riesce ancora a conquistarmi e come sempre catapulta il lettore in un mondo fantastico al confine tra il reale e il surreale, con personaggi strambi, pazzi, immaginari, eppure così veri e reali che ad un certo punto ci si chiede se sia tutto vero o estremamente falso. Ho amato quest'ultimo libro come tutti gli altri di questo grande autore; 'Prendiluna' fa ridere e sorridere, riflettere e pensare; c'è dentro il sarcasmo e le battute taglienti, le riflessioni e i passaggi spensierati: insomma, tutto quello che un buon romanzo dovrebbe contenere al suo interno. Prendiluna fa riflettere sul bene e il male, sulla solitudine, sui sentimenti... un libro che consigliamo non solo sotto l'ombrellone ma da mettere in vetrina sullo scaffale più importante della vostra libreria! 

Le frasi più belle di Prendiluna 


'La vecchia sentì all'improvviso battere il cuore. 
Si accorse così, dopo tanto tempo, 
che aveva un cuore,
che lo aveva ospitato per tutti quegli anni 
e forse si era un po' consumato'

'E' quasi impossibile capire 
cosa vogliono dire le nostre parole di giorno,
figuriamoci nei sogni'