sabato 6 maggio 2017

Tredici: la recensione del libro prima di vedere il telefilm

Oggi vogliamo parlarvi di un libro che abbiamo letteralmente divorato; si tratta di 'Tredici' il libro che ha ispirato l'ormai famosa serie TV Netflix che sta facendo parlare di sé il pubblico di tutto il mondo. Devo dire che avrei preferito vedere prima il telefilm e poi passare al romanzo, contrariamente a quello che faccio di solito poiché mi piace prima leggere la versione letteraria e poi passare alla visione del film. Con 'Tredici' è stato diverso: non avendo potuto vedere la serie TV per una serie di vicissitudini (anche se lo farò presto), devo ammettere che il libro mi è piaciuto molto. Non solo è scritto in modo molto accattivante, ma invita il lettore a continuare la lettura perché a ogni pagina si scopre un mistero, una motivazione, una ragione al folle gesto compiuto da una ragazzina che alla sua tenera età avrebbe dovuto avere solo voglia di vivere.


Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Collana: Crisalide


Sinossi di Tredici

«Non puoi bloccare il futuro. Non puoi riavvolgere il passato. L'unico modo per scoprire la verità...è premere play.»

"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. 

La nostra recensione

Tredici è un libro che si legge molto velocemente; mi ha preso sin dalle prime pagine e non riesci a smettere fino a che non lo finisci. Ogni pagina svela un mistero, un legame tra personaggi che sembravano completamente indipendenti; ogni parola e ogni frase pronunciate da Hannah fanno capire al lettore quanta sofferenza possa aver ingerito una ragazzina fino al tracollo finale. Nessuno con cui confidarsi, nessuno con cui parlare o con cui condividere il suo dolore... purtroppo questo mondo è fatto di tante persone sole e ognuno deve cercare di tenersi a galla che meglio può! Arrivare a maturare un pensiero del genere è questione di pochi secondi... superati quelli si può amare la vita ancora più profondamente di quanto non si sia mai fatto! Se lo consigliamo? 'Tredici' è assolutamente da leggere. Quello che ora vogliamo capire è se il telefilm sia all'altezza delle aspettative create nel romanzo, ma questo ve lo sapremo dire dopo averlo visto! 


martedì 25 aprile 2017

Recensione de 'Il tempo che ci serve' di Manuel Sgarella




Titolo: Il tempo che ci serve
Autore: Manuel Sgarella
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La trama

Andi e Joy hanno 39 anni. Non si vedono dal giorno dell’ultimo esame scritto della maturità. Si incontrano per caso, in ospedale. Entrambi hanno appena ricevuto pessime notizie. Tra loro c’era stato qualcosa di intenso. Poi nulla. Per vent’anni. Una vita. Per lei fatta di scelte sbagliate. Per lui di decisioni non prese. Ora, l’istinto dice loro di non lasciarsi sfuggire ancora questa occasione. Fanno una scelta: cinque giorni da passare insieme.

La nostra recensione

Ho letto 'Il tempo che ci serve' in pochissime ore. Di Manuel Sgarella avevo già letto 'Come grilli e stelle' e 'I tuoi occhi sono qui' e mi avevano fatto emozionare molto. Sono una persona che abbandona subito la lettura se il libro che sto leggendo non mi piace, ma con Manuel so per certo di arrivare fino all'ultima pagina. Un libro scritto benissimo con una trama fitta di rimandi al passato dei protagonisti, ed è proprio questo alternarsi e sovrapporsi di passato e presente a rendere questo romanzo molto intrigante. Il lettore non riesce a staccarsi dalle sue pagine e non vede l'ora di scoprire cosa succederà a Andi e Joy. Nulla è scontato con Manuel, anzi. Il finale è un punto interrogativo fino alla fine. Manuel Sgarella indaga a fondo nei sentimenti, nelle scelte sbagliate dei protagonisti che poi sono andati avanti per inerzia piuttosto che decidendo di fermarsi un attimo e intraprendere delle decisioni che potessero renderli felici e soprattutto liberi di vivere la propria vita. I personaggi de 'Il tempo che ci serve' sono reali perché dietro di loro si nasconde ognuno di noi con i suoi sbagli, la sua voglia di ricominciare e di darsi un'altra possibilità. Spesso è possibile riprendere le redini della propria vita e dare alla stessa un corso tutto nuovo. Almeno questo romanzo ti porta a sperare che possa essere vero e forse... è veramente così!




giovedì 30 marzo 2017

Recensione 'Qualcosa' di Chiara Gamberale






Autore: Chiara Gamberale
Titolo: Qualcosa
Editore: Longanesi
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Sinossi

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo.
Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova «un buco al posto del cuore». Com’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna?
Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a «non-fare qualcosa di importante». Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del «non-fare», del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. Tanto che, presto, Qualcosa di Troppo si ribella. E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s’innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile «nostalgia di Niente» che la perseguita, vive tante, troppe avventure… Fino ad arrivare in un misterioso luogo color pistacchio e capire perché «è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura».
Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.
Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.

La recensione di 'Qualcosa'

Ho sempre apprezzato gli scritti di Chiara Gamberale; mi piace il suo modo di esporre, la sua franchezza e la sua ilarità. Quando ho deciso di leggere il suo ultimo libro 'Qualcosa', sapevo di andare sul sicuro, che non lo avrei lasciato a metà. 
Chiara Gamberale ha voluto sfidare sé stessa con 'Qualcosa'; rompe gli schemi dei sui scritti precedenti e si avventura in un mondo che non è il suo. Una favola, non certo per bambini, anzi, ricca di significati e allegorie. Un libro che si legge facilmente tutto d'un fiato, ma anche una favola complessa perfetta per quanti hanno la volontà di capirne i significati reconditi. Siamo proprio sicuri che debba essere sempre tutto o niente? E se invece il segreto della felicità stesse in un complicato equilibrio che spesso l'uomo tende a sottovalutare? L'autrice ha rischiato veramente tanto cambiando il genere della sua scrittura, eppure a me è piaciuta anche in questa veste. Mi ci voleva proprio questa splendida piacevolissima lettura! Voi lo avete già letto? Cosa ne pensate?

sabato 25 marzo 2017

Recensione de 'L'amore addosso' di Sara Rattaro


Titolo: L'amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
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La trama

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti.

La nostra recensione

Ho conosciuto Sara Rattaro con 'Un uso qualunque di te' che mi è rimasto nel cuore e che rileggerei mille volte sempre molto volentieri. Ho saputo sin da subito che ogni cosa che avrebbe scritto mi sarebbe piaciuta, e non solo perché è una persona speciale cui sono molto legata, una scrittrice che nonostante il successo è rimasta sempre uguale senza sentire il bisogno di adeguarsi alle circostanze. Appena ho saputo dell'uscita de 'L'amore addosso' non ho potuto fare a meno di prenotarlo; sapevo che lo avrei letto tutto d'un fiato, cosa che ormai succede sempre meno spesso. I libri che leggo mi annoiano dopo qualche pagina, fatico ad arrivare alla metà del libro, figuriamoci alla fine. Sara riesce a stupirti sempre, a catturarti e a raccontare i sentimenti più reconditi dell'animo umano, con una tale freschezza e sincerità da farteli quasi toccare come fossero cose reali, e non semplici descrizioni. Ho amato 'L'amore addosso' sin dalle prime pagine. Sul mio kindle ho sottolineato intere frasi che mi hanno fatto scorrere le lacrime, interi periodi in cui mi sono immedesimata. Quelle che racconta non sono solo storie, ma vite che potrebbero essere quelle della gente comune, delle persone con cui viviamo a contatto ogni giorno, vite che potrebbero essere le nostre. Quante di noi mentono? Secondo voi sono persone cattive da additare ed evitare, o persone cui effettivamente manca qualcosa? Riuscireste a schierarvi contro di loro e a scagliarle una pietra addosso? Io no... non me la sento perché potremmo trovarci tutti dall'altra parte della barricata ed essere soli, completamente soli e disperati. 'L'amore addosso' ti fa riflettere su tante cose: sui sentimenti, sul tradimento, sulle cose che davvero sono importanti nella vita, sulle bugie, sui matrimoni sbagliati, sul tempo che passa inesorabile. Impossibile non amarne ogni singola frase. Grazie Sara Rattaro per averci scritto un altro piccolo gioiello della narrativa italiana!

Le frasi più belle de 'L'amore addosso'


"Puoi attraversare una vita intera e accorgerti troppo tardi 
che ti basta una manciata di secondi 
per capire di amare qualcuno"


"Sono rimasta lì a guardarla camminare verso di te
come se avesse una velocità tutta sua,
e per la prima volta ho capito cosa significasse essere l'altra"

"...esiste una cosa sola peggiore del dolore che stai vivendo: 
non poterlo raccontare a nessuno"

" Esiste un momento preciso nella vita di ognuno di noi 
in cui una cosa diventa chiara: 
siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre az

martedì 14 marzo 2017

Ebook gratuiti della settimana dal 12 al 18 marzo

Mi dispiace non essere molto presente in queste settimane, ma ho in serbo per voi una sorpresa che sicuramente sarà molto gradita. La rubrica che avevo inaugurato qualche mese fa è ancora attiva e vi invito a segnalare eventuali ebook gratis che si trovano nei migliori store on line. Oggi voglio segnalarvi un romanzo che mi ha subito colpito e che non ho esitato a scaricare (mi riservo di leggerlo quanto prima e di scrivere presto la relativa recensione); si tratta di "Occhi scuri" di Marianna Santagata, edito da 011 Edizioni. Lo trovate gratis su kobo e nei migliori store online.



Helle e Jonas si conoscono sin da bambini; lui le ha imparato a costruire aquiloni, mentre lei gli leggeva delle storie. Un legame che poteva sembrare indissolubile o comunque destinato a trasformarsi in 'altro' oltre la semplice amicizia. Peccato che a Jonas accada qualcosa cui Helle non riesce a dare una spiegazione. Helle non sa darsi pace  cerca di capire cosa sia successo al suo amico, quel Jonas che sapeva in anticipo che stava per accaderle qualcosa e che ha cercato di avvertirla in tutti i modi. Intanto in paese sembra che tutti vogliano tenerla all'oscuro della verità, che nessuno abbia voglia né tanto meno intenzione di essere sincero e di metterla al corrente della realtà dei fatti. Helle non sa più di chi fidarsi; anche il padre le confessa di averle nascosta qualcosa. L'incontro con un ragazzo che vive su una barca sembra aprire uno spiraglio che la possa aiutare a risolvere l'enigma... 

Invito tutti a scaricare 'Occhi scuri' di Marianna Santagata, e non dimenticate di segnalarci le vostre impressi

mercoledì 8 febbraio 2017

Recensione di 'La passione di Artemisia'


Titolo: La passione di Artemisia
Autore: Susan Vreeland
Editore: Beat
Anno di pubblicazione: 2010
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La trama

La passione di Artemisia narra della straordinaria avventura della prima pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e della vita.


La recensione de 'La passione di Artemisia'

Ho iniziato a leggere 'La passione di Artemisia' quasi per caso, perché mi piace leggere romanzi storici legati a personaggi realmente esistiti. La narrazione scorre veloce, ed è molto piacevole leggere le descrizioni delle opere d'arte visionate dall'artista, il 'modus operandi' della stessa, il pensiero che ha dato origine a un determinato soggetto rappresentato in un modo diverso da quanto facevano gli artisti contemporanei. Il lettore ama Artemisia sin dalle prime pagine del romanzo; non ne può fare a meno, tanto è forte, caparbia, di carattere, messa a confronto con altri esempi femminili dell'epoca. Una donna che aveva tanto da dare sia alla sfera privata che a quella professionale, ma che è stata costretta, suo malgrado, a rinunciare alla prima perché tradita da tutti gli uomini che ha incontrato sulla sua strada, primo fra tutti il padre, suo antagonista e rivale, sotto la cui protezione lei si è sempre rifiutata di lavorare. 'La passione di Artemisia' è un libro molto bello, semplice da leggere e piacevole da finire. Libriinuscita lo consiglia!

Le frasi più belle di 'La passione di Artemisia'



"Se una persona potesse conoscere per certo quello 
che un'altra persona sta pensando o facendo, 
la solitudine cesserebbe di esistere a questo mondo."


"In certi momenti della vita le nostre passioni ci rendono colpevoli di dolore e di perdite. 
In altri momenti siamo noi che soffriamo - e tutto in nome dell'arte . 
Talvolta otteniamo ciò che vogliamo. 
Talvolta paghiamo per un altro, che ottiene ciò che vuole. 
Così funzionano le cose del mondo. "

"E tuttavia è bene che la speranza non cessi di batterci sulle spalle, 
perchè ci ricorda l'esistenza più un paesaggio più vasto e ci aiuta a vivere nei momenti peggiori."




"Se non vedo nulla di nuovo dipingo sempre le stesse cose. [...]L'arte si nutre di arte."


"La sua vita era stata troppo facile e in una vita facile l'immaginazione non si sviluppa."





"Sii fedele a quello che vedono i tuoi occhi e non avrai nulla da temere. 
Non cercare di abbellirmi. Non ignorare le pieghe della pelle. 
Lascia che il tuo sguardo studi ciò che accade ai capezzoli di una donna che ha allattato. 
E' la storia che racconta il mio corpo. 
Noi, tu e io, siamo qui per dipingere il vero. 
Fà che gli altri ci trovino il bello."


"Il piacere del dipingere sta esattamente 
nella sensazione dolorosa di sapere che non sta venendo bene. 
Così provi qualcos'altro e provi e riprovi, 
finchè ti riesce proprio come vuoi tu. 
Magari non è perfetta, ma è molto meglio di quando hai cominciato e,
 quando accade, è una delle sensazioni più esaltanti che esistano, 
perché te la sei guadagnata. "


"La sola cosa che voglio è che tu voglia 
qualcosa così profondamente da sentirne dolore, 
come io soffro per riuscire a dipingere bene."


"Abbiamo avuto la possibilità di guadagnarci da vivere con ciò che amiamo. 
E vivere la pittura, come abbiamo fatto noi, significa vivere la passione 
e l'immaginazione e l'adorazione. 
Tutto quello che c'è di meglio nella vita.. 
essere più vivi degli altri."

"Chi comprava l'arte non vedeva nulla di interessante nella vecchiaia o nella bruttezza. Non comprendevano che la bruttezza, presa nell'istante di una forte emozione, avrebbe sfidato i secoli. Volevano solo la bellezza ideale."

domenica 18 dicembre 2016

'La locanda degli amori diversi': la recensione

Titolo: La locanda degli amori diversi
Autore: Ito Ogawa
Editore: Neri Pozza
Pubblicato il 16 dicembre 2016
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Sinossi


In piedi sulla banchina del treno, Chiyoko se ne sta immobile, incapace di muovere il passo decisivo che la separa dai binari. Non ha nemmeno vent’anni, indosso la divisa da liceale e sul viso l’aria apatica di chi non ha ormai alcun rimpianto.
A Izumi, trentacinquenne separata che ogni sera alla stessa ora rientra dal suo lavoro part-time, basta uno sguardo per comprendere quali siano le intenzioni di quella ragazza dagli occhi limpidi come quelli di un cerbiatto. La afferra per un braccio e, con un gesto disinvolto, la tira verso di sé, salvandole la vita. Un’oscura, inspiegabile attrazione la spinge, infatti, a desiderare la compagnia della ragazza.

Quando perciò Chiyoko le confessa di essere stata ripudiata dai genitori a causa della propria omosessualità e di voler fuggire,... Izumi, dapprima terrorizzata dalla prospettiva della fuga con una giovane donna, inizia a considerare affascinante l’idea di un posto nuovo dove poter ritrovare se stessa, le sue idee, la sua libertà. Acquista un vecchio pulmino Volkswagen, ci infila dentro il minimo indispensabile e lascia la città insieme a Chiyoko, dirigendosi in un piccolo villaggio sperduto tra le montagne. Qui le due donne si occupano di rimettere in sesto una casa in rovina trasformandola in una locanda.
Il destino, però, ha approntato per Chiyoko e Izumi una prova ancora più ardua della loro fuga, la più grande sfida che la vita riserva alla forza stessa dell’amore.

'La locanda degli amori diversi': la nostra recensione

 La lettura di Ito Ogawa scorre sempre veloce; le pagine si susseguono una dopo l'altra  altrettanto velocemente il lettore giunge alla fine del libro senza nemmeno rendersene conto. Anche 'La locanda degli amori diversi', proprio come gli altri romanzi dell'autrice, è un piccolo capolavoro che raccomandiamo di leggere, non solo perché scritto in maniera encomiabile, ma anche per venire a contatto con una cultura molto diversa dalla nostra, una cultura in cui l'omosessualità è ancora vista come un tabù e, per questo, messa da parte dalla società.

Le frasi più belle de 'La locanda degli amori diversi'

'Quella sera volevo salvare una persona ma,
 a pensarci bene, fu quella persona a salvare me'

'Ci eravamo appena conosciute, 
eppure mi sembrava che stare insieme
 fosse l'unica cosa sensata al mondo,
 la missione della nostra vita'

'Mi accarezzava con una dolcezza infinita,
mai conosciuta prima,
come se mi sollevasse uno a uno ogni strato della pelle'