mercoledì 28 marzo 2018

Magari domani resto: la recensione di Libriinuscita

Titolo: Magari domani resto
Autore: Lorenzo Marone
Editore: Feltrinelli Editore
Acquistalo su Amazon

Ho iniziato a leggere 'Magari domani resto' per caso, come quasi tutti i libri che mi capita di leggere. La copertina non mi affascinava più di tanto, e nemmeno il titolo era accattivante. Eppure ho deciso di leggerlo nonostante non conoscessi l'autore (non me ne voglia Lorenzo Marone, ma non ho mai letto nulla di suo) e nonostante mi fossi ripromessa di non leggere nemmeno la sinossi del libro. Volevo fosse una sorpresa. E così è stata. Una piacevolissima sorpresa.

Sinossi

Luce è una trentenne napoletana che fa l'avvocato. Ha sempre vissuto nello stesso quartiere, i Quartieri Spagnoli, ed è una giovane onesta e combattiva. Abbandonata dal padre quando era soltanto una bambina, è cresciuta con la madre bigotta e infelice e il fratello che a un certo punto ha deciso di andare a vivere al nord. Anche il suo eterno fidanzato l'ha mollata per rincorrere i suoi sogni, e a lei non resta altro che passeggiare sul lungomare con il suo cane, chiacchierare col vicino di casa e cercare di tenere al largo il suo capo, un avvocato cascamorto che la corteggia spudoratamente. Un giorno a Luce viene assegnata la prima causa della sua vita: l'affidamento di un minore. Nella sua vita entrano improvvisamente un bambino speciale, un artista di strada e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. Forse è l'occasione giusta per sciogliere i nodi del passato e risolvere un dubbio: andarsene come hanno già fatto il padre e il fratello oppure restare?

La recensione di Libriinuscita

'Magari domani resto' è stata davvero una scoperta. Un libro piacevolissimo, la cui lettura scorre facilmente e allegramente. Luce è un personaggio tipicamente napoletano, schietta e vera, senza peli sulla lingua. I personaggi vengono descritti in maniera talmente realistica anche attraverso il loro carattere, che sembra quasi di vederli e toccarli; il lettore a un certo punto della storia si sente quasi parte del racconto e inizia a credere di conoscere i Quartieri Spagnoli come le sue tasche. 

Le frasi più belle de 'Magari domani resto'

'La vita sa essere fetente, 
cazzuta e ribelle,
e mica se ne frega delle tue preghiere
e di cosa speri,
l'amore te lo regala se ne ha voglia.
E quando dice lei'


'La felicità è silenziosa.
Se fai troppo casino, lei ti passa sulla testa e nemmeno la senti'

'Si dice che la vita si dipani in modo imprevedibile 
e che i bivi che ci portano a cambiare strada spesso si presentino senza motivo, per una circostanza accidentale, un po' di fortuna o sfortuna' 





domenica 11 marzo 2018

Libri in uscita a marzo 2018

I libri in uscita di Marzo 2018 sono molto numerosi e interessanti. Spero di riuscire a nominarli tutti e, se così non dovesse essere, non me ne vogliate. Aiutatemi invece ad arricchire la lista con i titoli che riterrete più opportuni.



Il primo libro che mi piacerebbe leggere è 'Quello che so delle donne' edito da Rizzoli, dell'autore che abbiamo già conosciuto in 'Dieci magnitudo'. 'Quello che so delle donne' ha come protagonista William, psicologo, che attraverso la sua professione ha sparato a conoscere le donne e a salvarle da anoressia e depressione. Finché nella sua vita non entra Sofia, che riesce a sconvolgerle la vita in un istante. Lei è un uragano e lui, silenzioso e riflessivo sembra non aver niente n comune con lei, e forse è proprio così. I due si innamorano, si rincorrono e si ritrovano legati. Ma Sofia ha un lato nascosto, ed è proprio lì che custodisce le sue paure, le parole non dette, le sue notti insonni. E' proprio grazie a Sofia che William scoprirà che un uragano può distruggerti, dominarti, farti impazzire. Ma quando lo incontri, è per sempre. Disponibile dal 20 marzo

Altro libro interessante è 'Una vita da libraio' edito da Einaudi, uscito in libreria lo scorso 6 marzo. 


'Una vita da libraio' è ambientato in un paesino sulle coste scozzesi, e la vera protagonista è una libreria dell'usato. Un chilometro e mezzo di scaffali, milioni e milioni di libri in un susseguirsi di stanze. Qui si consumano le vite di una serie di strambi personaggi, dal cliente che si complimenta per la vetrina senza sapere che le pentole servono per raccogliere la perdita d'acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama alla ricerca dei titoli più assurdi, fino alle persone che vogliono disfarsi dei libri che per anni hanno accumulato in casa. Shaun Bythell è un libraio che, nonostante Amazon, ha deciso di non arrendersi e di raccontare la sua storia.

Tra i libri che sicuramente prevedo di leggere, c'è 'Horror' di Dario Argento, edito da Mondadori e disponibile in libreria dal 6 marzo. 



'Horror' è una raccolta di racconti scritti dal maestro dell'horror Dario Argento. Le storie he escono dalla sua penna sono verosimili e raccontano di donne, bambini, demoni, studiosi e personaggi storici che si trovano a vivere esperienze inquietanti e spaventose. Tutte le storie sono ambientate in luoghi ben precisi, la villa dei Mostri a Palagonia, gli Uffizi a Firenze, la Biblioteca Angelica a Roma.
L'ultimo libro di cui voglio parlarvi oggi è 'Uno di noi sta mentendo' di Karen Mc Manus, edito da Mondadori e disponibile in libreria dal 6 marzo.

'Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po' ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi'
'Uno di noi sta mentendo' racconta di 5 studenti che devo trascorrere un'ora di punizione nella stessa aula. Tra loro c'è Bronwen, studentessa modello che ha come unico obiettivo essere ammessa in una prestigiosa università e fare felici i suoi genitori; Nate, capelli scuri e giubbotto di pelle, in liberà vigilata per spaccio; Cooper, campione della squadra di baseball e idolo di tutte le ragazze della scuola; Addy, una ragazza graziosa che dietro l'apparenza cerca di tenere insieme i pezzi della sua vita; Simon, lo strambo ed emarginato che ha inventato un'app che ogni settimana rivela dettagli piccanti sulla vita privata degli studenti della sua scuola. I 5 studenti non sono amici, anche se si conoscono da 6 anni; ognuno di loro non è come appare e dietro la facciata pubblica nasconde un mondo di paure e fragilità. Inaspettatamente Simon cade a terra e muore; quella che sembrava una morte per malore, si scopre essere un omicidio e il mondo dei 4 superstiti diventa un vero inferno. L'ultimo post mai pubblicato di Simon, riguardava proprio loro 4 che da semplici testimoni si ritrovano ad essere i principali indagati per omicidio... 

domenica 25 febbraio 2018

'Uomini che restano': la recensione



Autore: Sara Rattaro
Titolo: Uomini che restano
Editore: Sperling & Kupfer

Leggere un libro di Sara Rattaro è ogni volta un piacere; forse è l'unica scrittrice di cui ho letto veramente tutto, sin da 'Un uso qualunque di te', che ha fatto sì che io la conoscessi. Ogni volta mi lascia addosso delle 'emozioni' che raccontare solo a voce sarebbe troppo riduttivo. Sentimenti autentici, dolore, gioia, sofferenza ed esaltazione si compenetrano vicendevolmente non solo in 'Uomini che restano', ma in tutti i suoi romanzi. Il lettore diventa 'dipendente' dal romanzo e fino all'ultima pagina vi rimane incollato, senza riuscire a smettere di leggere, tanto che ne vorrebbe ancora e ancora. E' una cosa che succede di rado, e non sempre per lo stesso autore, e invece con Sara Rattaro è praticamente un appuntamento fisso; non riesco a smettere di leggerla finché non arrivo all'ultima pagina. I suoi personaggi sono non solo veri, ma reali; il lettore ne tocca i sentimenti più intimi e nascosti senza poter fare a meno di soffrire e gioire con essi. Sembra scontato, ma questa sorta di 'magia' non accade con tutti gli scrittori, solo con quelli speciali. 

Sinossi
All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.

Questa volta, contrariamente allo schema che seguo nelle recensioni, ho scritto la recensione di 'Uomini che restano' prima di svelarvi la trama, ma tutto questo perché dietro certi piccoli capolavori, la trama passa in secondo piano e i sentimenti si scoprono pagina dopo pagina. Ogni tanto è bene farsi trascinare non tanto dalla quarta di copertina ma solo dalle sensazioni che il libro ha trasmesso a chi lo ha letto prima di noi. Cosa ne pensate?

martedì 6 febbraio 2018

Il volo del nibbio: la recensione

Oggi recensiamo per voi un libro edito da 0111 Edizioni, 'Il volo del nibbio' di Marco Maria Capponi.



Titolo: Il volo del nibbio
Autore: Marco Maria Capponi
Editore: 0111
Genere: fantapolitica, dispotico
Pagine: 188
Data di uscita: 31 gennaio 2018

Sinossi

Nilats è un giovane soldato di Capitale Ovest, città-fortezza governata dal misterioso Supremo, dittatore sanguinario col potere di vita e di morte su tutti i suoi sudditi. Nike è una diciassettenne ribelle di Edenia, metropoli sfavillante in cui esiste una sola legge, che impone alla popolazione due ore quotidiane di acquisti in giganteschi ipermercati. A dividere le due città, c'è soltanto una sottile e arida area smilitarizzata. Proprio lì, in un'afosa domenica di luglio, i due si vedono per la prima volta. Lui deve rimuovere degli ordigni. Lei, stanca della superficialità del suo mondo, si vuole togliere la vita. Questo primo, rocambolesco incontro, è all'origine di un amore profondo, destinato a intrecciarsi ben presto con le drammatiche vicende dei loro mondi, così vicini eppure così tremendamente lontani.

La recensione de 'Il volo del nibbio'

Nonostante sia un romanzo d'esordio, 'Il volo del nibbio' è scritto tremendamente bene. Mi è piaciuto sin da subito. Rimango sempre dell'opinione che se l'incipit non ti attrae, difficilmente potrà farlo il resto del romanzo. In questo caso l'incipit, oltre che magistralmente reale, cattura l'attenzione del lettore che non riesce a smettere di leggere fino alla fine. Nonostante le sommarie descrizioni, il lettore viene catapultato in un mondo che sembra troppo reale per non essere vero. Immagina subito la zona smilitarizzata, le due parti in cui è divisa la capitale e il modo in ci vivono i loro abitanti. L'incontro tra Nilats e Nike è un episodio che il lettore vive sulla sua pelle; sensazioni che emergono dall'incontro col 'diverso' e 'altro da ', lo scrutarsi a vicenda, la diffidenza, il terrore, la strafottenza e l'arroganza, tutte condensate in un unico rapido incontro/scontro. Le vicende di Nilats e di Nike si susseguono rapide, entrambi accomunati dagli ideali di un mondo migliore e da un sentimento che giorno dopo giorno diventa sempre più forte. 'Il volo del nibbio' si legge in modo molto scorrevole; piacerà anche a chi, come me, non ama molto il genere fantapolitico. 

Chi è Marco Maria Capponi

Marco Maria Capponi, classe 1994, è nato e cresciuto a Macerata, per poi trasferirsi a Forlì, dove attualmente vive e studia Scienze Internazionali e Diplomatiche. Dalla sua prima città, ha portato con sé, oltre ad un inconfondibile accento marchigiano, una passione viscerale per i libri e per la scrittura. Nella sua università, ha creato e dirige come caporedattore il blog studentesco Atlas (www.vitactiva.it), e appena può scrive articoli di storia, politica e attualità. Il Volo del Nibbio è il suo primo romanzo. Amante irrefrenabile di qualsiasi sport, gioca a beach volley, calcetto, e fa lunghe passeggiate in bicicletta, oltre ad essere reduce dal Cammino di Santiago. Sogna un futuro da giornalista e, perché no, da scrittore di narrativa.

sabato 3 febbraio 2018

Chiamami col tuo nome: la recensione di Libriinuscita

Oggi vogliamo recensire un romanzo che abbiamo selezionato esclusivamente perché ne hanno fatto un film nominato agli Oscar 2018 come Miglior sceneggiatura non originale, Miglior film, Miglior attore protagonista e Miglior canzone originale. E' raro che noi di Libriinuscita ci lasciamo prendere dalle emozioni di un film o dalla pubblicità che ne fanno i mezzi di comunicazione, ma questa volta la lettura ha riscontrato il nostro pieno consenso.



Titolo: Chiamami col tuo nome
Autore: André Aciman
Editore: Guanda


Sinossi

Vent’anni fa, un’estate in Riviera. Una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito. I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto di ossessione e paura, di scaltra dissimulazione e slanci ingenui, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate. Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amore, un’invocazione, una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare parole per dire l’indicibile, per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

La nostra recensione di 'Chiamami col tuo nome'

Se vi dico che l'ho letteralmente divorato, ci credereste? 'Chiamami col tuo nome' è un romanzo che ti entra nell'anima già dopo le prime pagine e non riesci a staccartene fino alla fine. Mi capita di rado ormai che un libro mi prenda in questo modo, eppure è successo. La casa editrice ci ha visto giusto, tanto che è tra i libri più venduti nella classifica libri italiana. Un interesse, un'attrazione naturale, una specie di forza di gravità che a volte ci spinge verso determinate persone e che va al di là del sesso, degli anni e degli interessi. A quanti non è mai capitato di trovarsi nella stessa medesima situazione? Un libro che fa andare indietro nel tempo, agli anni dell'adolescenza, quelli in cui ci si ritrovava con tutta la famiglia alla villa al mare e si passavano le vacanze estive tutti insieme. L'ho amato sin a subito, e rido pensando al fatto che, ma avrei pensato di leggerlo soltanto per il fatto di ritrovarmelo primo in classifica o perché ne hanno fatto un film. 

Se andrò a vedere il film? Non lo so... in genere quando amo il libro è raro che mi piaccia anche il film. Staremo a vedere!


Le frasi più belle di 'Chiamami col tuo nome'

'Vedi qualcuno, anzi non lo vedi realmente, è dietro le quinte. oppure lo noti, ma non scatta nulla, non ti 'prende', e prima ancora che tu sia consapevole della sua presenza, o che qualcosa ti turba, le sei settimane che ti sono state offerte sono quasi passate e lui è partito o poco ci manca e ti affanni per acetato una cosa che, a tua insaputa, ti cresce sotto il naso da giorni e presenta tutti i sintomi di ciò che puoi chiamare lo voglio. Come ho fatto a non accorgermene? ... So riconoscere il desiderio quando lo vedo...eppure stavolta te lo sei fatto scappare. Cercavo il sorrisetto malizioso che d'un tratto gli illuminava il viso ogni volta che mi leggeva nel pensiero, ma l'unica cosa che volevo davvero era pelle, soltanto pelle.'

'C'era qualcosa di gelido e scoraggiante nell'improvvisa distanza che si insinuava tra noi nei momenti più inaspettati. Sembrava quasi che lo facesse apposta: prima mi dava corda, e poi ancora, e poi cancellava anche la minima parvenza di amicizia!'


martedì 23 gennaio 2018

Prossime uscite Newton Compton

Tra le prossime uscite Newton Compton vorremmo segnalare 'Il bambino silenzioso' di Sarah A. Denzil.


Nell’estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.

Altro libro interessante è 'Il monastero dei delitti' di Claudio Aita, in uscita il 29 gennaio 2018.


Geremia Solaris è allo sbando: un tempo studioso e uomo brillante, dopo disillusioni e fallimenti, a cinquant’anni si ritrova senza soldi, ambizioni e interesse per il suo lavoro, e con una bottiglia di Chianti per amica. La sua vita, però, è destinata a cambiare radicalmente quando riceve un’inquietante e-mail da un suo ex professore. In allegato c’è un misterioso manoscritto, che l’anziano docente chiede a Geremia di decriptare. Geremia, riscosso dal torpore e vinto dalla curiosità, si mette all’opera, ritrovandosi invischiato in un meccanismo che non riesce a comprendere fino in fondo. E quando in un secondo, sibillino messaggio il professore gli chiede di vederlo, ha la drammatica conferma di essere entrato in un labirinto di pericoli da cui è difficile uscire: un filo sottile si dipana e ricollega la Firenze medioevale a quella dei nostri giorni, e le orribili morti di secoli or sono sembrano allinearsi ai delitti che hanno terrorizzato la città e le sue campagne negli anni Ottanta. Riuscirà Solaris, seguendo il rivolo di sangue che attraversa il tempo e la Storia, a sopravvivere al Male?


domenica 21 gennaio 2018

Il principe della nebbia: la recensione di Libriinuscita

Oggi vi proponiamo la recensione di un libro che è uscito già da qualche tempo e che inspiegabilmente mi sono rifiutata di leggere finché una settimana fa, ritrovandomelo nel Kindle, ho deciso di dargli una possibilità. Si tratta del primo volume della trilogia della nebbia, di Carlo Ruiz Zafòn, 'Il principe della nebbia'. Letto in pochissime ore e, cosa ancora più strana, è stato il libro più bello che abbia letto negli ultimi mesi. Ogni tanto, soprattutto per chi come me legge in modo compulsivo, si ha bisogno di leggere storie che ci rimangono dentro. Ultimamente poi, sempre più spesso, anche i grandi nomi della letteratura internazionale hanno deluso; si tratta di un'opinione personale che però rispetto il ristagno in cui si trova l'editoria mondiale.



Titolo: Il principe della nebbia
Autore: Carlo Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Junior

Sinossi

1943: il padre di Max decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola per proteggerla dalla guerra. La nuova casa sembra tranquilla ma, appena arrivato, Max scopre un giardino disseminato di statue inquietanti e non tarda a sapere della misteriosa scomparsa del figlio dei precedenti proprietari. Insieme alla sorella Alicia e all'amico Roland, Max comincia a indagare sulla storia di un oscuro naufragio e di un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba...

La recensione de 'Il principe della nebbia'

Quando ho iniziato a leggere 'Il principe della nebbia' non sapevo che Zafòn lo avesse scritto per ragazzi. In effetti, come lui stesso dice, lo può leggere chiunque, dai 12 ai 99 anni. E' un libro che mi è piaciuto molto sin dalle prime pagine, un po' per l'ambientazione (il piccolo paese che si affaccia sull'Oceano, il faro, la casa sulla spiaggia) un po' per il modo di scrivere di questo scrittore che ahimè, ho sempre cercato di evitare. Pensavo fosse il solito romanzo pesante, difficile da leggere e da seguire, e invece mi sono ritrovata davanti un libro che si legge in modo molto scorrevole e, soprattutto, talmente tanto interessante da volerne continuare la lettura con gli altri due della serie, 'Il palazzo di mezzanotte' e 'Le luci di settembre'. 



Le frasi più belle de 'Il principe della nebbia'

'Mac concentrò lo sguardo sul rettangolo proiettato sulla parete bianca. Era come guardare dentro una lanterna magica, senza sapere con certezza quali visioni ne sarebbero venute fuori. Trattenne il respiro e dopo qualche istante la parete si riempì di immagini'

'Mentre li vedeva giocare nell'acqua Max seppe, probabilmente prima ancora che loro stessi se ne accorgessero, che fra i due si stava creando un vincolo che li avrebbe uniti in un destino ineluttabile per tutta l'estate'

'Ovunque vada, non potrò mai allontanarmi da qui...'