martedì 6 febbraio 2018

Il volo del nibbio: la recensione

Oggi recensiamo per voi un libro edito da 0111 Edizioni, 'Il volo del nibbio' di Marco Maria Capponi.



Titolo: Il volo del nibbio
Autore: Marco Maria Capponi
Editore: 0111
Genere: fantapolitica, dispotico
Pagine: 188
Data di uscita: 31 gennaio 2018

Sinossi

Nilats è un giovane soldato di Capitale Ovest, città-fortezza governata dal misterioso Supremo, dittatore sanguinario col potere di vita e di morte su tutti i suoi sudditi. Nike è una diciassettenne ribelle di Edenia, metropoli sfavillante in cui esiste una sola legge, che impone alla popolazione due ore quotidiane di acquisti in giganteschi ipermercati. A dividere le due città, c'è soltanto una sottile e arida area smilitarizzata. Proprio lì, in un'afosa domenica di luglio, i due si vedono per la prima volta. Lui deve rimuovere degli ordigni. Lei, stanca della superficialità del suo mondo, si vuole togliere la vita. Questo primo, rocambolesco incontro, è all'origine di un amore profondo, destinato a intrecciarsi ben presto con le drammatiche vicende dei loro mondi, così vicini eppure così tremendamente lontani.

La recensione de 'Il volo del nibbio'

Nonostante sia un romanzo d'esordio, 'Il volo del nibbio' è scritto tremendamente bene. Mi è piaciuto sin da subito. Rimango sempre dell'opinione che se l'incipit non ti attrae, difficilmente potrà farlo il resto del romanzo. In questo caso l'incipit, oltre che magistralmente reale, cattura l'attenzione del lettore che non riesce a smettere di leggere fino alla fine. Nonostante le sommarie descrizioni, il lettore viene catapultato in un mondo che sembra troppo reale per non essere vero. Immagina subito la zona smilitarizzata, le due parti in cui è divisa la capitale e il modo in ci vivono i loro abitanti. L'incontro tra Nilats e Nike è un episodio che il lettore vive sulla sua pelle; sensazioni che emergono dall'incontro col 'diverso' e 'altro da ', lo scrutarsi a vicenda, la diffidenza, il terrore, la strafottenza e l'arroganza, tutte condensate in un unico rapido incontro/scontro. Le vicende di Nilats e di Nike si susseguono rapide, entrambi accomunati dagli ideali di un mondo migliore e da un sentimento che giorno dopo giorno diventa sempre più forte. 'Il volo del nibbio' si legge in modo molto scorrevole; piacerà anche a chi, come me, non ama molto il genere fantapolitico. 

Chi è Marco Maria Capponi

Marco Maria Capponi, classe 1994, è nato e cresciuto a Macerata, per poi trasferirsi a Forlì, dove attualmente vive e studia Scienze Internazionali e Diplomatiche. Dalla sua prima città, ha portato con sé, oltre ad un inconfondibile accento marchigiano, una passione viscerale per i libri e per la scrittura. Nella sua università, ha creato e dirige come caporedattore il blog studentesco Atlas (www.vitactiva.it), e appena può scrive articoli di storia, politica e attualità. Il Volo del Nibbio è il suo primo romanzo. Amante irrefrenabile di qualsiasi sport, gioca a beach volley, calcetto, e fa lunghe passeggiate in bicicletta, oltre ad essere reduce dal Cammino di Santiago. Sogna un futuro da giornalista e, perché no, da scrittore di narrativa.

sabato 3 febbraio 2018

Chiamami col tuo nome: la recensione di Libriinuscita

Oggi vogliamo recensire un romanzo che abbiamo selezionato esclusivamente perché ne hanno fatto un film nominato agli Oscar 2018 come Miglior sceneggiatura non originale, Miglior film, Miglior attore protagonista e Miglior canzone originale. E' raro che noi di Libriinuscita ci lasciamo prendere dalle emozioni di un film o dalla pubblicità che ne fanno i mezzi di comunicazione, ma questa volta la lettura ha riscontrato il nostro pieno consenso.



Titolo: Chiamami col tuo nome
Autore: André Aciman
Editore: Guanda


Sinossi

Vent’anni fa, un’estate in Riviera. Una di quelle estati che segnano la vita per sempre. Elio ha diciassette anni, e per lui sono appena iniziate le vacanze nella splendida villa di famiglia nel Ponente ligure. Figlio di un brillante professore universitario, musicista sensibile, decisamente colto per la sua età, Elio aspetta come ogni anno «l’ospite dell’estate, l’ennesima scocciatura»: uno studente in arrivo da New York per lavorare alla sua tesi di post dottorato. Ma Oliver, il giovane americano, subito conquista tutti con la sua bellezza e i modi disinvolti, quasi sfacciati. Anche Elio ne è irretito. I due ragazzi condividono conversazioni appassionate su libri e film, discussioni sulle loro comuni origini ebraiche, e poi nuotate mattutine, partite a tennis, corse in bici e passeggiate in paese. E tra loro nasce un desiderio inesorabile quanto inatteso, fatto di ossessione e paura, di scaltra dissimulazione e slanci ingenui, vissuto fino in fondo, dalla sofferenza all’estasi. La scoperta di quei giorni estivi e sospesi in Riviera e di un’afosa notte romana è quella, irripetibile, di un’intimità totale, assoluta. Perché l’intensità, la forza di quell’esperienza, l’autenticità di quei sentimenti sono destinate a rimanere insuperate. Chiamami col tuo nome è la storia di un paradiso scoperto e già perduto, una meditazione proustiana sul tempo e sul desiderio, una lunga lettera d’amore, un’invocazione, una domanda che resta aperta per gli anni a venire, finché Elio e Oliver si ritroveranno, un giorno, a cercare parole per dire l’indicibile, per confessare, prima di tutto a se stessi, che «questa cosa che quasi non fu mai ancora ci tenta».

La nostra recensione di 'Chiamami col tuo nome'

Se vi dico che l'ho letteralmente divorato, ci credereste? 'Chiamami col tuo nome' è un romanzo che ti entra nell'anima già dopo le prime pagine e non riesci a staccartene fino alla fine. Mi capita di rado ormai che un libro mi prenda in questo modo, eppure è successo. La casa editrice ci ha visto giusto, tanto che è tra i libri più venduti nella classifica libri italiana. Un interesse, un'attrazione naturale, una specie di forza di gravità che a volte ci spinge verso determinate persone e che va al di là del sesso, degli anni e degli interessi. A quanti non è mai capitato di trovarsi nella stessa medesima situazione? Un libro che fa andare indietro nel tempo, agli anni dell'adolescenza, quelli in cui ci si ritrovava con tutta la famiglia alla villa al mare e si passavano le vacanze estive tutti insieme. L'ho amato sin a subito, e rido pensando al fatto che, ma avrei pensato di leggerlo soltanto per il fatto di ritrovarmelo primo in classifica o perché ne hanno fatto un film. 

Se andrò a vedere il film? Non lo so... in genere quando amo il libro è raro che mi piaccia anche il film. Staremo a vedere!


Le frasi più belle di 'Chiamami col tuo nome'

'Vedi qualcuno, anzi non lo vedi realmente, è dietro le quinte. oppure lo noti, ma non scatta nulla, non ti 'prende', e prima ancora che tu sia consapevole della sua presenza, o che qualcosa ti turba, le sei settimane che ti sono state offerte sono quasi passate e lui è partito o poco ci manca e ti affanni per acetato una cosa che, a tua insaputa, ti cresce sotto il naso da giorni e presenta tutti i sintomi di ciò che puoi chiamare lo voglio. Come ho fatto a non accorgermene? ... So riconoscere il desiderio quando lo vedo...eppure stavolta te lo sei fatto scappare. Cercavo il sorrisetto malizioso che d'un tratto gli illuminava il viso ogni volta che mi leggeva nel pensiero, ma l'unica cosa che volevo davvero era pelle, soltanto pelle.'

'C'era qualcosa di gelido e scoraggiante nell'improvvisa distanza che si insinuava tra noi nei momenti più inaspettati. Sembrava quasi che lo facesse apposta: prima mi dava corda, e poi ancora, e poi cancellava anche la minima parvenza di amicizia!'


martedì 23 gennaio 2018

Prossime uscite Newton Compton

Tra le prossime uscite Newton Compton vorremmo segnalare 'Il bambino silenzioso' di Sarah A. Denzil.


Nell’estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.

Altro libro interessante è 'Il monastero dei delitti' di Claudio Aita, in uscita il 29 gennaio 2018.


Geremia Solaris è allo sbando: un tempo studioso e uomo brillante, dopo disillusioni e fallimenti, a cinquant’anni si ritrova senza soldi, ambizioni e interesse per il suo lavoro, e con una bottiglia di Chianti per amica. La sua vita, però, è destinata a cambiare radicalmente quando riceve un’inquietante e-mail da un suo ex professore. In allegato c’è un misterioso manoscritto, che l’anziano docente chiede a Geremia di decriptare. Geremia, riscosso dal torpore e vinto dalla curiosità, si mette all’opera, ritrovandosi invischiato in un meccanismo che non riesce a comprendere fino in fondo. E quando in un secondo, sibillino messaggio il professore gli chiede di vederlo, ha la drammatica conferma di essere entrato in un labirinto di pericoli da cui è difficile uscire: un filo sottile si dipana e ricollega la Firenze medioevale a quella dei nostri giorni, e le orribili morti di secoli or sono sembrano allinearsi ai delitti che hanno terrorizzato la città e le sue campagne negli anni Ottanta. Riuscirà Solaris, seguendo il rivolo di sangue che attraversa il tempo e la Storia, a sopravvivere al Male?


domenica 21 gennaio 2018

Il principe della nebbia: la recensione di Libriinuscita

Oggi vi proponiamo la recensione di un libro che è uscito già da qualche tempo e che inspiegabilmente mi sono rifiutata di leggere finché una settimana fa, ritrovandomelo nel Kindle, ho deciso di dargli una possibilità. Si tratta del primo volume della trilogia della nebbia, di Carlo Ruiz Zafòn, 'Il principe della nebbia'. Letto in pochissime ore e, cosa ancora più strana, è stato il libro più bello che abbia letto negli ultimi mesi. Ogni tanto, soprattutto per chi come me legge in modo compulsivo, si ha bisogno di leggere storie che ci rimangono dentro. Ultimamente poi, sempre più spesso, anche i grandi nomi della letteratura internazionale hanno deluso; si tratta di un'opinione personale che però rispetto il ristagno in cui si trova l'editoria mondiale.



Titolo: Il principe della nebbia
Autore: Carlo Ruiz Zafòn
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Junior

Sinossi

1943: il padre di Max decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola per proteggerla dalla guerra. La nuova casa sembra tranquilla ma, appena arrivato, Max scopre un giardino disseminato di statue inquietanti e non tarda a sapere della misteriosa scomparsa del figlio dei precedenti proprietari. Insieme alla sorella Alicia e all'amico Roland, Max comincia a indagare sulla storia di un oscuro naufragio e di un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba...

La recensione de 'Il principe della nebbia'

Quando ho iniziato a leggere 'Il principe della nebbia' non sapevo che Zafòn lo avesse scritto per ragazzi. In effetti, come lui stesso dice, lo può leggere chiunque, dai 12 ai 99 anni. E' un libro che mi è piaciuto molto sin dalle prime pagine, un po' per l'ambientazione (il piccolo paese che si affaccia sull'Oceano, il faro, la casa sulla spiaggia) un po' per il modo di scrivere di questo scrittore che ahimè, ho sempre cercato di evitare. Pensavo fosse il solito romanzo pesante, difficile da leggere e da seguire, e invece mi sono ritrovata davanti un libro che si legge in modo molto scorrevole e, soprattutto, talmente tanto interessante da volerne continuare la lettura con gli altri due della serie, 'Il palazzo di mezzanotte' e 'Le luci di settembre'. 



Le frasi più belle de 'Il principe della nebbia'

'Mac concentrò lo sguardo sul rettangolo proiettato sulla parete bianca. Era come guardare dentro una lanterna magica, senza sapere con certezza quali visioni ne sarebbero venute fuori. Trattenne il respiro e dopo qualche istante la parete si riempì di immagini'

'Mentre li vedeva giocare nell'acqua Max seppe, probabilmente prima ancora che loro stessi se ne accorgessero, che fra i due si stava creando un vincolo che li avrebbe uniti in un destino ineluttabile per tutta l'estate'

'Ovunque vada, non potrò mai allontanarmi da qui...'












mercoledì 27 dicembre 2017

Libri novità Neri Pozza

Neri Pozza è una delle case editrici che amo maggiormente perché non pubblica ogni cosa le capti a tiro, come purtroppo succede sempre più spesso nel panorama letterario italiano e non solo. Tra le opere di narrativa edite da Neri Pozza ci sono dei libri che un amante delle letture colte non può lasciarsi assolutamente scappare. Tra questi, 'L'ombra della montagna' di Gregory David Roberts, un romanzo che i lettori di Shantaram hanno atteso per diversi anni e che inizia così: «Un unico sbaglio può appiccare il fuoco a una foresta nel cuore, oscurando ogni luce…». Ritroviamo lo stesso protagonista di Shantaram, questa volta alle prese con la Grande Ombra che si abbatte improvvisa sulla sua esistenza e su quella delle persone a lui più care. L'incontro con uno straniero, un irlandese di nome Concannon, sarà l'errore destino a oscurare ogni luce. 


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Altro libro edito da Neri Pozza perfetto da regalare e regalarsi è 'Lizzie' di Eva Wanjek, ambientato nella Londra vittoriana dove operava un gruppo di artisti ribelli che rifiutava l'arte ufficiale: era la Confraternita dei Preraffaelliti. Il massimo esponente di questo nuovo modo di leggere e rappresentare l'arte fu Dante Gabriel Rossetti, alla continua ricerca della modella perfetta che potesse incarnare la bellezza di Beatrice di Dante. Un giorno questa bellezza tanto agognata la ritrova in una ragazza esile e minuta di umili origini, Lizzie, che col tempo si ritroverà a fare da modella e da amante al pittore. Rossetti, dopo un lungo fidanzamento, riuscirà a sposare la splendida musa ispiratrice, ma il loro matrimonio così come il loro amore, non fu tutto rose e fiori come si potrebbe pensare; fu solcato da bugie, tradimenti, recriminazioni e uso di sostanze che tendevano a far perdere il contatto con la realtà. 


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Se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità edite da Neri Pozza, visita il sito www.neripozza.it oppure segui la pagina Facebook Neri Pozza!

mercoledì 20 dicembre 2017

A Natale regala ... Betty Suicide di Federico T. De Nardi

Le novità letterarie sono ogni giorno molto numerose e non è facile selezionare i libri che vale la pena leggere. Natale è il periodo migliore per regalare e farsi regalare libri, e proprio per questo motivo ho selezionato alcuni autori emergenti che personalmente ho apprezzato molto. Eccovi qualche idea per i vostri regali di Natale librosi:

 
Lo scorso 24 novembre è uscito 'Betty suicide' di Federico T. De Nardi, una spy story intrigante che vi terrà incollati alle sue pagine divorandole fino all'ultima. Anastasia, in arte Betty Suicide, di professione spia, si trova a Chicago dove deve recuperare una chiavetta USB nella quale è sintetizzata una formula protetta da Segreto di Stato. Anastasia si finge tutt'altro quando adesca Costas, uno stimato scienziato americano e, dopo mesi di amore, lo convince a rubare la formula dal laboratorio. Comincerà per la bella Anastasia una fuga inarrestabile nelle vie della città, inseguita dai legittimi proprietari della formula... ma Betty suicide dovrà fare i conti anche con un serial killer che uccide ragazze giovani e bionde, proprio come lei!
Betty Suicide” è disponibile in tutti gli store  in  formato  digitale  e  cartaceo  e su ordinazione in libreria.
 
 
 
 

domenica 17 dicembre 2017

Vento sulla scogliera: la nostra recensione

Oggi recensiamo per voi l'ulimo libro letto: si tratta di 'Vento sulla scogliera' di Fabiana Redivo edito da Dri Editore.




Titolo: Vento sulla scogliera
Autore: Fabiana Redivo
Editore: Dri Editore

Sinossi


UNA STORIA DI VITA, D’AMORE, DI CRESCITA PERSONALE …



Mentre la radio annuncia l'esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl, Agnés riflette sulla propria vita apparentemente perfetta. Maurice è il marito che tutte le invidiano. L'albergo che gestisce con la suocera si trova in un luogo da favola, nei Vosgi. Eppure una sottile inquietudine la tormenta, mettendo a rischio il piccolo mondo felice che ha costruito giorno dopo giorno. Per salvare il suo matrimonio, dovrà affrontare i fantasmi del passato, risolvendo il mistero che avvolge la vita di sua madre.


Il vento mi parlava, portava voci. Lo ascoltavo. E lui ascoltava me. Al vento sono finalmente riuscita a gridare il mio dolore e i miei segreti. 



Forse se avessi denunciato Luc per le violenze famigliari sarebbe andata diversamente. Forse. In questi casi noi donne siamo guardate con sospetto. La gente è pronta a essere comprensiva solo quando subiamo.

L’OSTILITA’ DEL MONDO



L'opinione pubblica guardava sempre con sospetto le donne che denunciavano violenze, soprattutto in provincia. Portare alla luce ciò che poteva rimanere in ombra con buona pace di tutti, era un comportamento colpevole nei confronti della collettività.

LA COMPLICITA’ TRA DONNE



Un silenzio solenne, diverso da quello che aveva segnato l'intera mattinata, tenne in sospeso le due donne. Complicità. Condivisione. Agnés conosceva quelle sensazioni, provenivano da un passato che si sforzava di seppellire, proprio come Marie aveva fatto con quel misterioso contenitore di metallo.

La nostra recensione

'Vento sulla scogliera' l'ho letto tutto d'un fiato. Pur non essendo il mio genere preferito, l'autrice è riuscita a catturare la mia attenzione; sarà per l'ambientazione un po' fiabesca, sarà per il mondo e le storie autentiche che racconta, oppure per entrambi, ma ho letto questo romanzo tutto d'un fiato. Ho amato i suoi personaggi, in particolare la suocera, una figura a metà tra la confidente e la mamma; quante non vorrebbero una suocera così? Ma soprattutto ho amato 'Vento sulla scogliera' perché restituisce, a chi l'ha persa, la speranza nell'esistenza delle persone buone, dei sentimenti autentici e dei legami affettivi indissolubili. Grazie Fabiana Redivo per averci regalato questo piccolo gioiello!