mercoledì 27 dicembre 2017

Libri novità Neri Pozza

Neri Pozza è una delle case editrici che amo maggiormente perché non pubblica ogni cosa le capti a tiro, come purtroppo succede sempre più spesso nel panorama letterario italiano e non solo. Tra le opere di narrativa edite da Neri Pozza ci sono dei libri che un amante delle letture colte non può lasciarsi assolutamente scappare. Tra questi, 'L'ombra della montagna' di Gregory David Roberts, un romanzo che i lettori di Shantaram hanno atteso per diversi anni e che inizia così: «Un unico sbaglio può appiccare il fuoco a una foresta nel cuore, oscurando ogni luce…». Ritroviamo lo stesso protagonista di Shantaram, questa volta alle prese con la Grande Ombra che si abbatte improvvisa sulla sua esistenza e su quella delle persone a lui più care. L'incontro con uno straniero, un irlandese di nome Concannon, sarà l'errore destino a oscurare ogni luce. 


Puoi acquistare 'L'ombra della montagna' qui!

Altro libro edito da Neri Pozza perfetto da regalare e regalarsi è 'Lizzie' di Eva Wanjek, ambientato nella Londra vittoriana dove operava un gruppo di artisti ribelli che rifiutava l'arte ufficiale: era la Confraternita dei Preraffaelliti. Il massimo esponente di questo nuovo modo di leggere e rappresentare l'arte fu Dante Gabriel Rossetti, alla continua ricerca della modella perfetta che potesse incarnare la bellezza di Beatrice di Dante. Un giorno questa bellezza tanto agognata la ritrova in una ragazza esile e minuta di umili origini, Lizzie, che col tempo si ritroverà a fare da modella e da amante al pittore. Rossetti, dopo un lungo fidanzamento, riuscirà a sposare la splendida musa ispiratrice, ma il loro matrimonio così come il loro amore, non fu tutto rose e fiori come si potrebbe pensare; fu solcato da bugie, tradimenti, recriminazioni e uso di sostanze che tendevano a far perdere il contatto con la realtà. 


Puoi acquistare 'Lizzie' su Amazon!
Se vuoi rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità edite da Neri Pozza, visita il sito www.neripozza.it oppure segui la pagina Facebook Neri Pozza!

mercoledì 20 dicembre 2017

A Natale regala ... Betty Suicide di Federico T. De Nardi

Le novità letterarie sono ogni giorno molto numerose e non è facile selezionare i libri che vale la pena leggere. Natale è il periodo migliore per regalare e farsi regalare libri, e proprio per questo motivo ho selezionato alcuni autori emergenti che personalmente ho apprezzato molto. Eccovi qualche idea per i vostri regali di Natale librosi:

 
Lo scorso 24 novembre è uscito 'Betty suicide' di Federico T. De Nardi, una spy story intrigante che vi terrà incollati alle sue pagine divorandole fino all'ultima. Anastasia, in arte Betty Suicide, di professione spia, si trova a Chicago dove deve recuperare una chiavetta USB nella quale è sintetizzata una formula protetta da Segreto di Stato. Anastasia si finge tutt'altro quando adesca Costas, uno stimato scienziato americano e, dopo mesi di amore, lo convince a rubare la formula dal laboratorio. Comincerà per la bella Anastasia una fuga inarrestabile nelle vie della città, inseguita dai legittimi proprietari della formula... ma Betty suicide dovrà fare i conti anche con un serial killer che uccide ragazze giovani e bionde, proprio come lei!
Betty Suicide” è disponibile in tutti gli store  in  formato  digitale  e  cartaceo  e su ordinazione in libreria.
 
 
 
 

domenica 17 dicembre 2017

Vento sulla scogliera: la nostra recensione

Oggi recensiamo per voi l'ulimo libro letto: si tratta di 'Vento sulla scogliera' di Fabiana Redivo edito da Dri Editore.




Titolo: Vento sulla scogliera
Autore: Fabiana Redivo
Editore: Dri Editore

Sinossi


UNA STORIA DI VITA, D’AMORE, DI CRESCITA PERSONALE …



Mentre la radio annuncia l'esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl, Agnés riflette sulla propria vita apparentemente perfetta. Maurice è il marito che tutte le invidiano. L'albergo che gestisce con la suocera si trova in un luogo da favola, nei Vosgi. Eppure una sottile inquietudine la tormenta, mettendo a rischio il piccolo mondo felice che ha costruito giorno dopo giorno. Per salvare il suo matrimonio, dovrà affrontare i fantasmi del passato, risolvendo il mistero che avvolge la vita di sua madre.


Il vento mi parlava, portava voci. Lo ascoltavo. E lui ascoltava me. Al vento sono finalmente riuscita a gridare il mio dolore e i miei segreti. 



Forse se avessi denunciato Luc per le violenze famigliari sarebbe andata diversamente. Forse. In questi casi noi donne siamo guardate con sospetto. La gente è pronta a essere comprensiva solo quando subiamo.

L’OSTILITA’ DEL MONDO



L'opinione pubblica guardava sempre con sospetto le donne che denunciavano violenze, soprattutto in provincia. Portare alla luce ciò che poteva rimanere in ombra con buona pace di tutti, era un comportamento colpevole nei confronti della collettività.

LA COMPLICITA’ TRA DONNE



Un silenzio solenne, diverso da quello che aveva segnato l'intera mattinata, tenne in sospeso le due donne. Complicità. Condivisione. Agnés conosceva quelle sensazioni, provenivano da un passato che si sforzava di seppellire, proprio come Marie aveva fatto con quel misterioso contenitore di metallo.

La nostra recensione

'Vento sulla scogliera' l'ho letto tutto d'un fiato. Pur non essendo il mio genere preferito, l'autrice è riuscita a catturare la mia attenzione; sarà per l'ambientazione un po' fiabesca, sarà per il mondo e le storie autentiche che racconta, oppure per entrambi, ma ho letto questo romanzo tutto d'un fiato. Ho amato i suoi personaggi, in particolare la suocera, una figura a metà tra la confidente e la mamma; quante non vorrebbero una suocera così? Ma soprattutto ho amato 'Vento sulla scogliera' perché restituisce, a chi l'ha persa, la speranza nell'esistenza delle persone buone, dei sentimenti autentici e dei legami affettivi indissolubili. Grazie Fabiana Redivo per averci regalato questo piccolo gioiello!


domenica 26 novembre 2017

'Quando tutto inizia': la nostra recensione



Titolo: Quando tutto inizia
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori


'Le cose importati iniziano quando tutto sembra finito'

Sinossi

Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.

La nostra recensione de 'Quando tutto inizia'

Ho letto tutti i libri di Fabio Volo e ad essere sincera, pur non avendomi entusiasmato in maniera esagerata, li ho graditi per avermi fatto distrarre con storie interessanti e ricche di emozioni. 'Quando tutto inizia' ha scalato le classifiche libri della penisola appena uscito, ma questa non è una novità. Ce lo aspettavamo che sarebbe successo. Fabio Volo piace, sono molti i lettori che lo seguono con piacere, e la critica apprezza ogni romanzo della scrittore. La storia di Silvia e Gabriele mi piace. Mi piace come vengono messi a nudo i sentimenti, le emozioni; Fabio Volo pesa ogni gesto, ogni sguardo, e riesce a rendere perfetta la scrittura mettendo a nudo sentimenti non sempre facili da spiegare e da esternare. Non vi promettiamo una storia intrigante piena di colpi di scena, ma una storia come potrebbe essere una delle tante che si vedono tutti i giorni. La sua bellezza sta nel racconto che di essa è riuscito a fare l'autore.

Le frasi più belle di 'Quanto tutto inizia' di Fabio Volo


'Sono caduta nella tua rete senza che tu lo volessi, 
come uno di quei pesci che abboccano all'amo anche se non c'è l'esca, 
solo perché hanno visto qualcosa luccicare'

'Il silenzio ci serve per mettere in ordine la felicità, 
per sistemarla da qualche parte dentro di no, 
trovarle uno spazio nuovo'

'Non l'avevo mai vista piangere, 
non sono preparato al suo dolore. La lascio andare'

'Ognuno di noi ha una serie di vite ipotetiche
che si proietta in testa nei momenti di stallo. 
Sono immagini create dalla mente
a cui non bisogna dare troppa importanza,
perché non sono reali'



domenica 19 novembre 2017

Ogni storia è una storia d'amore: la nostra recensione

Appena abbiamo saputo che sarebbe uscito l'ultimo libro di Alessandro D'Avenia abbiamo atteso trepidanti di poterlo finalmente leggere. Le opinioni discordanti su di lui e su quello che scrive non ci interessano; le operazioni di marketing aggressivo non fanno per noi. Libriinuscita valuta sempre le sue letture in modo soggettivo; se un romanzo ci piace è solo perché ci ha lasciato delle belle emozioni, altrimenti, autore famoso e no, diciamo sempre la nostra. 'Ogni storia è una storia d'amore' di Alessandro D'Avenia ci è piaciuto sin dalla sinossi (che vi riportiamo fedelmente nella presentazione); secondo voi ci è piaciuto? Lo scoprirete leggendo la nostra recensione!


Autore: Alessandro D'Avenia
Titolo: Ogni storia è una storia d'amore
Editore: Mondadori
Data di uscita: 31 ottobre 2017

Sinossi

L'amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l'urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l'interrogativo fondante che Alessandro D'Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po' di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l'energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D'Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d'amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all'archetipo di ogni storia d'amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d'amore, tra i due poli opposti del disamore (l'egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell'amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell'altro). Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D'Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell'impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura - le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l'umanità a cui appartengono - risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che "noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi".

La nostra recensione di 'Ogni storia è una storia d'amore'

In 'Ogni storia è una storia d'amore' Alessandro D'Avenia si rivolge 
'alle donne e a tutte quelle che ho incontrato ho chiesto il fatto più nudo di tutti: la verità sull'amore. E loro, da ogni parte della Storia e del tempo mi hanno confidato la risposta con labbra sorridenti. O ancora sanguinanti'.
'Ogni storia è una storia d'amore' è un viaggio nella storia, un viaggio che fa parlare le donne e mette in luce come hanno vissuto in vita l'amore. Dopo un prologo un po' in sordina in cui D'Avenia spiega come procederà nel suo racconto, i capitoli successivi si leggono molto più facilmente. Ogni storia ha per protagonista una donna, e ogni capitolo invita alla lettura. All'interno della narrazione ci sono delle pause in cui D'Avenia parla del mito di Orfeo e Euridice, e questo è quello che mi è piaciuto meno di questa lettura. In questi capitoli l'autore si trasformai un professore di lettere e, per quanto possa interessare il mito, scrive in un modo talmente tanto poco scorrevole che diventa pesante e non invoglia il lettore a proseguire nella lettura.
Ancora una volta complimenti ad Alessandro D'Avenia per aver intessuto un libro che parla dell'amore visto dalla parte della donna, per aver raccolto una serie di 'esempi' famosi e averci messo a conoscenza di fatti di cui ignoravamo l'esistenza. 
'Ogni storia è una storia d'amore' è un insieme di storie, e ogni storia si legge in modo piacevole. Per questo ve lo consigliamo, ma da qui a dire che questo sia il libro migliore che l'autore ha scritto ce ne vuole.
Il nostro voto? Un sette e mezzo non glielo toglie nessuno!

Le frasi più belle de 'Ogni storia è una storia d'amore'

'Amare è un unico istante che si dilata
e prende tutto il tempo vuoto...'

'Solo chi conosce l'incombere 
costante della morte 
vede la vita per quello che è:
una scialuppa a ci aggrapparsi
durante un naufragio'

'Vorrei che fossimo farfalle
e vivessimo solo tre giorni d'estate,
tre giorni così con te 
li riempirei di tali delizie che 
cinquant'anni di vita normale
non varrebbero a contenere'





lunedì 13 novembre 2017

Segnalazione de 'I giardini incantati' di Stefano Labbia


Autore: Twitter - @StefanoLabbia
Casa Editrice: Facebook https://www.facebook.com/talosedizioni Twitter @TalosEdizioni
Sito internet: www.talosedizioni.it/ 


La casa editrice Talos Edizioni ha annunciato l'uscita del volume “I Giardini Incantati” scritto dall'autore e poeta Stefano Labbia.
Seconda raccolta di liriche del giovane scrittore romano, classe 1984, che ha composto e raccolto le poesie scritte di suo pugno degli ultimi cinque anni.
I versi di questa nuova raccolta, più maturi ed importanti rispetto ai precedenti, ci trascinano in un giardino incantato fatto di sfumature vivaci e tinte forti. Versi, quelli presenti ne “I Giardini
Incantati”, che sono il frutto di varie esperienze di vita e di rapporti umani contrastanti, fra sentimenti e risentimenti, amarezze e dolcezze, comuni a tutti noi esseri umani, figli dei tempi antichi e moderni. 


Cosa dice la critica dell'autore:


«Stefano Labbia è un vero paroliere della poesia.» Michela Cenci – Giornalista – Eventi Culturali Magazine.

«(Stefano Labbia usa) La poesia come motore del mondo e mezzo tramite cui esprimere grandi verità.» Cristina Biolcati – Giornalista – Oubliette Magazine


«(...) La sua scrittura (del Labbia) snella, diretta e giovane come i suoi trent’anni è una breccia che sconvolge il lettore. Una lettura sulla quale specchiarsi e scombinare i capelli alle convinzioni preesistenti sull’amore, sul tempo, sulle occasioni e sulla natura di certi amori. (...)»
L'altrove. Appunti di poesia.


La prefazione del volume è a firma della poetessa e scrittrice Fiorella Cappelli (Premio finalista alla Cultura Letteraria al Concorso Internazionale di Anguillara Sabazia nel 2002, Premio Nazionale di Castel Morrone (CE) 2004), che introduce caparbiamente la poetica dell'autore.
La postfazione è a cura della filosofa e scrittrice Maura Gancitano.


Il libro è in vendita sul sito della Casa Editrice Talos Edizioni (http://www.talosedizioni.it), presso le librerie su territorio italiano (ub!k, GIUNTI al Punto, Feltrinelli, bookstore ibs, COOP, Mondadori Retail, Arion) e nei principali store online (IBS, Libreria Universitaria, Leggere.it, Dea Store, Goodbook, Webster.it, La Feltrinelli).
Per maggiori informazioni è possibile contattare la Casa Editrice Talos Edizioni al seguente indirizzo mail: info@talosedizioni.it, telefonando al numero 3899644715 o scrivendo a mezzo lettera all’indirizzo: Talos Edizioni – via Napoli, 26 – 87040 Castrolibero (CS).
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domenica 12 novembre 2017

Intervista a M.P. Black, autrice de 'I viaggiatori del tempo: la pergamena perduta'

Cari lettori, oggi iniziamo una nuova rubrica dedicata alle interviste. La prima scrittrice intervistata è M.P. Black, autrice della saga de 'I viaggiatori del tempo', di cui abbiamo già letto un capitolo. Grazie alle nostre interviste impareremo come si muove un 'addetto ai lavori' nella stesura di un romanzo, come ha imparato a fare di una passione un mestiere e impareremo a trarre qualche dritta per iniziare i primi passi da 'scrittore in erba'.




Quando è nata la sua passione per la scrittura?

'Quando frequentavo le scuole elementari, mi sono accorta che mentre i miei compagni di classe temevano il momento del breve testo da elaborare o dei riassunti da fare, io invece, al contrario, ne ero sempre entusiasta. Così un giorno, in quarta elementare, ho iniziato a scrivere qualche brano a casa, dopo i compiti, e qualche poesia. Una in particolare, intitolata “L’alba”, è pure stata pubblicata su un giornalino mensile che mi arrivava direttamente a casa. Alle medie, poi, la mia bravissima professoressa di Italiano, che non finirò mai di ringraziare, mi ha spronata a dedicarmi alla scrittura a tempo pieno. E così, da allora, non mi sono fermata mai'.

Potersi dedicare alla scrittura a tempo pieno deve essere meraviglioso per uno scrittore. Da cosa prendi ispirazione per scrivere i suoi libri?

'Domanda difficile! Prendo ispirazione , in primis, da ciò che amo di più in un determinato periodo e da ciò che provo o che sento, che mi aiuta ad elaborare il progetto che ho in mente di scrivere. A volte, traggo ispirazione anche da ciò che mi circonda: dalle persone, dagli ambienti esterni e a volte anche da quelli interni. Spesso, però, l’idea mi arriva così, senza che sia io a chiamarla. Mi riempie la testa, costringendomi a prendere subito degli appunti e ad ampliarla'.

Se potessi descriverti con un libro, quale sceglieresti?

'La risposta può sembrare banale, eppure il libro, anzi i libri dovrei dire, che mi descrivono in modo più adeguato, sono sicuramente quelli di Harry Potter. Volendone scegliere uno, credo che “Il Prigioniero di Azkaban” sia quello che più mi si addice, anche perché contiene i viaggi nel tempo (tematica alla quale sono affezionata e della quale sono ossessionata!!!!). Il mio carattere è simile ai contenuti di questo romanzo. Sono irrequieta, irruenta, iperattiva, con mille idee per la testa, e cerco di risolvere sempre le situazioni spinose e/o trovare le risposte più adeguate a un determinato problema'.

Parliamo del tuo  romanzo "I Viaggiatori del tempo:la pergamena perduta"… due pregi e due difetti di Sara e Luca?

'Luca è un ragazzo altruista e coraggioso. Quando si affeziona a una persona, cerca davvero di aiutarla in ogni modo, anche mettendo in pericolo la propria vita. Però, è anche presuntuoso e saccente. Crede di avere la risposta giusta a ogni problema e questo aspetto lo mette spesso in difficoltà.
Sara, la sorella gemella, è una ragazzina dolce e sensibile, che usando la ragione cerca di trovare la soluzione a ogni problematica. Detesta vedere soffrire gli altri e occorre subito in aiuto di chi sta male. Però, il suo più grande difetto è rappresentato dalla mancanza di coraggio. Vorrebbe trovare sempre la soluzione  più rapida e indolore per affrontare una determinata difficoltà. A volte, poi, fa troppo la “secchiona” e per questo motivo non riscuote sempre particolare simpatia'. 

In questo libro qual è il tuo personaggio che ti piace di più? Perché?

'Argento, il licantropo.  Quando ho steso la sinossi del romanzo, ho sentito l’assoluta necessità di inserire anche un personaggio “leggendario”. All’inizio avevo pensato a un vampiro, poi però, essendo queste creature utilizzate spesso nei romanzi fantasy, ho spostato la mia attenzione sui licantropi. E così è nato Argento. Nella sua forma umana è un ragazzo “albino”, con i capelli chiarissimi e gli occhi azzurri. Nella sua forma animale, possiede un mantello bianco dai riflessi argentati. Argento, che alla fine è risultato il personaggio preferito anche dei lettori, è un ragazzo taciturno, che non riesce a legare bene con gli altri. Il suo unico e vero amico è Glauco. I due si aiutano a vicenda, creando un team davvero eccezionale. Argento è l’anti-eroe per eccellenza!'

Dato che questa è una trilogia con una grande componente fantasy, mi sento in dovere di chiederti… ti senti particolarmente legata a questo genere?

'Assolutamente sì! Il primo libro che ho letto, in quinta elementare, era “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Carrol. Da quel momento in poi, mi si è aperto un mondo, fatto di argomenti unici, dove tutto è possibile e dove credo che ogni lettore possa rifugiarsi, per scappare dai vari impegni e pensieri quotidiani'.

Ti piacerebbe vedere questa storia sul grande schermo?

'Mi piacerebbe eccome! Logicamente, si sa che in Italia è praticamente impossibile trovare un produttore che decida di produrre un film fantasy. Comunque, ho avuto la bellissima possibilità di vedere ricreato il romanzo in due stupende rappresentazioni teatrali, tenute in due diverse scuole medie. Mi sono emozionata all’inverosimile'.

Qual è una citazione che ti rappresenta?

'Assolutamente questa! “Uno dei grandi piaceri della vita sta nel fare quello che la gente dice che non riuscirai a fare!”'

Dato che nei libri si parla di viaggi del tempo, in che epoca ti piacerebbe vivere e perché?

'Il mio periodo storico preferito è quello dell’Ottocento, con una particolare preferenza per l’Inghilterra del periodo “Regency”, quindi fino al 1820. In ogni caso, amo profondamente la storia, è sempre stata la mia materia preferita. Quindi, potendo viaggiare nel tempo, credo che farei un saltino di qua e di là, per capire davvero come vivessero le persone in un determinato periodo'. 

Siamo arrivati all'ultima domanda, elenchi due motivi per leggere la trilogia "I Viaggiatori del Tempo"?

'Credo che questo romanzo contenga non solo elementi fantasy, ma anche tanta avventura, il tutto unito da buoni sentimenti e buone intenzioni. Il ritmo è veloce e ci sono parecchi colpi di scena. Una ragazza, dopo averlo letto, mi disse che le avevo permesso di entrare in un mondo, dal quale non avrebbe mai più voluto uscire'.

Grazie per l'intervista, M.P. Black! Spero che molti lettori apprezzeranno di essere entrati nel vivo del processo creativo. In genere siamo abituati a leggere solo il prodotto finito, ma capire cosa spinge un autore ad affrontare un lavoro enorme per dare forma alla storia che si snoda nella sua mente, è davvero meraviglioso. Ringraziamo anche DRI Editore per averci dato questa possibilità. Continuate a seguirci con le nostre interviste...