domenica 26 novembre 2017

'Quando tutto inizia': la nostra recensione



Titolo: Quando tutto inizia
Autore: Fabio Volo
Editore: Mondadori


'Le cose importati iniziano quando tutto sembra finito'

Sinossi

Silvia e Gabriele si incontrano in primavera, quando i vestiti sono leggeri e la vita sboccia per strada, entusiasta per aver superato un altro inverno. La prima volta che lui la vede è una vertigine. Lei non è una bellezza assoluta, immediata, abbagliante, è il suo tipo di bellezza. Gli bastano poche parole per perdere la testa: scoprire che nel mondo esiste qualcuno con cui ti capisci al volo, senza sforzo, è un piccolo miracolo, ti senti meno solo. Fuori c'è il mondo, con i suoi rumori e le sue difficoltà, ma quando stanno insieme nel suo appartamento c'è solo l'incanto: fare l'amore, parlare, essere sinceri, restare in silenzio per mettere in ordine la felicità. Fino a quando la bolla si incrina, e iniziano ad affacciarsi le domande. Si può davvero prendere una pausa dalla propria vita? Forse le persone che incontriamo ci servono per capire chi dobbiamo diventare, e le cose importanti iniziano quando tutto sembra finito.

La nostra recensione de 'Quando tutto inizia'

Ho letto tutti i libri di Fabio Volo e ad essere sincera, pur non avendomi entusiasmato in maniera esagerata, li ho graditi per avermi fatto distrarre con storie interessanti e ricche di emozioni. 'Quando tutto inizia' ha scalato le classifiche libri della penisola appena uscito, ma questa non è una novità. Ce lo aspettavamo che sarebbe successo. Fabio Volo piace, sono molti i lettori che lo seguono con piacere, e la critica apprezza ogni romanzo della scrittore. La storia di Silvia e Gabriele mi piace. Mi piace come vengono messi a nudo i sentimenti, le emozioni; Fabio Volo pesa ogni gesto, ogni sguardo, e riesce a rendere perfetta la scrittura mettendo a nudo sentimenti non sempre facili da spiegare e da esternare. Non vi promettiamo una storia intrigante piena di colpi di scena, ma una storia come potrebbe essere una delle tante che si vedono tutti i giorni. La sua bellezza sta nel racconto che di essa è riuscito a fare l'autore.

Le frasi più belle di 'Quanto tutto inizia' di Fabio Volo


'Sono caduta nella tua rete senza che tu lo volessi, 
come uno di quei pesci che abboccano all'amo anche se non c'è l'esca, 
solo perché hanno visto qualcosa luccicare'

'Il silenzio ci serve per mettere in ordine la felicità, 
per sistemarla da qualche parte dentro di no, 
trovarle uno spazio nuovo'

'Non l'avevo mai vista piangere, 
non sono preparato al suo dolore. La lascio andare'

'Ognuno di noi ha una serie di vite ipotetiche
che si proietta in testa nei momenti di stallo. 
Sono immagini create dalla mente
a cui non bisogna dare troppa importanza,
perché non sono reali'



domenica 19 novembre 2017

Ogni storia è una storia d'amore: la nostra recensione

Appena abbiamo saputo che sarebbe uscito l'ultimo libro di Alessandro D'Avenia abbiamo atteso trepidanti di poterlo finalmente leggere. Le opinioni discordanti su di lui e su quello che scrive non ci interessano; le operazioni di marketing aggressivo non fanno per noi. Libriinuscita valuta sempre le sue letture in modo soggettivo; se un romanzo ci piace è solo perché ci ha lasciato delle belle emozioni, altrimenti, autore famoso e no, diciamo sempre la nostra. 'Ogni storia è una storia d'amore' di Alessandro D'Avenia ci è piaciuto sin dalla sinossi (che vi riportiamo fedelmente nella presentazione); secondo voi ci è piaciuto? Lo scoprirete leggendo la nostra recensione!


Autore: Alessandro D'Avenia
Titolo: Ogni storia è una storia d'amore
Editore: Mondadori
Data di uscita: 31 ottobre 2017

Sinossi

L'amore salva? Quante volte ce lo siamo chiesti, avvertendo al tempo stesso l'urgenza della domanda e la difficoltà di dare una risposta definitiva? Ed è proprio l'interrogativo fondante che Alessandro D'Avenia si pone in apertura di queste pagine, invitandoci a incamminarci con lui alla ricerca di risposte. In questo libro straordinario incontriamo anzitutto una serie di donne, accomunate dal fatto di essere state compagne di vita di grandi artisti: muse, specchi della loro inquietudine e spesso scrittrici, pittrici e scultrici loro stesse, argini all'istinto di autodistruzione, devote assistenti, o invece avversarie, anime inquiete incapaci di trovare pace. Ascoltiamo la frustrazione di Fanny, che Keats magnificava in versi ma con la quale non seppe condividere nemmeno un giorno di quotidianità, ci commuove la caparbietà di Tess Gallagher, poetessa che di Raymond Carver amava tutto e riuscì a portare un po' di luce nei giorni della sua malattia, ci sconvolge la disperazione di Jeanne Modigliani, ammiriamo i segreti e amorevoli interventi di Alma Hitchcock, condividiamo l'energia quieta e solida di Edith Tolkien. Alessandro D'Avenia cerca di dipanare il gomitolo di tante diversissime storie d'amore, e di intrecciare il filo narrativo che le unisce, in un ordito ricco e cangiante. Per farlo, come un filomito, un "filosofo del mito", si rivolge all'archetipo di ogni storia d'amore: Euridice e Orfeo. Un mito che svolge la sua funzione di filo (e in greco antico per indicare "filo" e "racconto" si usavano due parole molto simili, mitos e mythos) perché contempla tutte le tappe di una storia d'amore, tra i due poli opposti del disamore (l'egoismo del poeta che alla donna preferisce il proprio canto) e dell'amore stesso (il sacrificio di sé in nome dell'altro). Ogni storia è una storia d'amore è così un libro che muove dalla meraviglia e sa restituire meraviglia al lettore. Perché ancora una volta D'Avenia ci incanta e ci sorprende, riuscendo nell'impresa di coniugare il godimento puro del racconto e il piacere della scoperta. E con slancio ricerca nella letteratura - le storie che alcuni uomini, nel tempo, hanno raccontato su se stessi e l'umanità a cui appartengono - risposte suggestive e potenti, ma anche concrete e vitali. Per poi offrirle in dono ai lettori, schiudendo uno spiraglio da cui lasciar filtrare bagliori di meraviglia nel nostro vivere quotidiano, per rinnovarlo completamente nella certezza che "noi siamo e diventiamo le storie che sappiamo ricordare e raccontare a noi stessi".

La nostra recensione di 'Ogni storia è una storia d'amore'

In 'Ogni storia è una storia d'amore' Alessandro D'Avenia si rivolge 
'alle donne e a tutte quelle che ho incontrato ho chiesto il fatto più nudo di tutti: la verità sull'amore. E loro, da ogni parte della Storia e del tempo mi hanno confidato la risposta con labbra sorridenti. O ancora sanguinanti'.
'Ogni storia è una storia d'amore' è un viaggio nella storia, un viaggio che fa parlare le donne e mette in luce come hanno vissuto in vita l'amore. Dopo un prologo un po' in sordina in cui D'Avenia spiega come procederà nel suo racconto, i capitoli successivi si leggono molto più facilmente. Ogni storia ha per protagonista una donna, e ogni capitolo invita alla lettura. All'interno della narrazione ci sono delle pause in cui D'Avenia parla del mito di Orfeo e Euridice, e questo è quello che mi è piaciuto meno di questa lettura. In questi capitoli l'autore si trasformai un professore di lettere e, per quanto possa interessare il mito, scrive in un modo talmente tanto poco scorrevole che diventa pesante e non invoglia il lettore a proseguire nella lettura.
Ancora una volta complimenti ad Alessandro D'Avenia per aver intessuto un libro che parla dell'amore visto dalla parte della donna, per aver raccolto una serie di 'esempi' famosi e averci messo a conoscenza di fatti di cui ignoravamo l'esistenza. 
'Ogni storia è una storia d'amore' è un insieme di storie, e ogni storia si legge in modo piacevole. Per questo ve lo consigliamo, ma da qui a dire che questo sia il libro migliore che l'autore ha scritto ce ne vuole.
Il nostro voto? Un sette e mezzo non glielo toglie nessuno!

Le frasi più belle de 'Ogni storia è una storia d'amore'

'Amare è un unico istante che si dilata
e prende tutto il tempo vuoto...'

'Solo chi conosce l'incombere 
costante della morte 
vede la vita per quello che è:
una scialuppa a ci aggrapparsi
durante un naufragio'

'Vorrei che fossimo farfalle
e vivessimo solo tre giorni d'estate,
tre giorni così con te 
li riempirei di tali delizie che 
cinquant'anni di vita normale
non varrebbero a contenere'





lunedì 13 novembre 2017

Segnalazione de 'I giardini incantati' di Stefano Labbia


Autore: Twitter - @StefanoLabbia
Casa Editrice: Facebook https://www.facebook.com/talosedizioni Twitter @TalosEdizioni
Sito internet: www.talosedizioni.it/ 


La casa editrice Talos Edizioni ha annunciato l'uscita del volume “I Giardini Incantati” scritto dall'autore e poeta Stefano Labbia.
Seconda raccolta di liriche del giovane scrittore romano, classe 1984, che ha composto e raccolto le poesie scritte di suo pugno degli ultimi cinque anni.
I versi di questa nuova raccolta, più maturi ed importanti rispetto ai precedenti, ci trascinano in un giardino incantato fatto di sfumature vivaci e tinte forti. Versi, quelli presenti ne “I Giardini
Incantati”, che sono il frutto di varie esperienze di vita e di rapporti umani contrastanti, fra sentimenti e risentimenti, amarezze e dolcezze, comuni a tutti noi esseri umani, figli dei tempi antichi e moderni. 


Cosa dice la critica dell'autore:


«Stefano Labbia è un vero paroliere della poesia.» Michela Cenci – Giornalista – Eventi Culturali Magazine.

«(Stefano Labbia usa) La poesia come motore del mondo e mezzo tramite cui esprimere grandi verità.» Cristina Biolcati – Giornalista – Oubliette Magazine


«(...) La sua scrittura (del Labbia) snella, diretta e giovane come i suoi trent’anni è una breccia che sconvolge il lettore. Una lettura sulla quale specchiarsi e scombinare i capelli alle convinzioni preesistenti sull’amore, sul tempo, sulle occasioni e sulla natura di certi amori. (...)»
L'altrove. Appunti di poesia.


La prefazione del volume è a firma della poetessa e scrittrice Fiorella Cappelli (Premio finalista alla Cultura Letteraria al Concorso Internazionale di Anguillara Sabazia nel 2002, Premio Nazionale di Castel Morrone (CE) 2004), che introduce caparbiamente la poetica dell'autore.
La postfazione è a cura della filosofa e scrittrice Maura Gancitano.


Il libro è in vendita sul sito della Casa Editrice Talos Edizioni (http://www.talosedizioni.it), presso le librerie su territorio italiano (ub!k, GIUNTI al Punto, Feltrinelli, bookstore ibs, COOP, Mondadori Retail, Arion) e nei principali store online (IBS, Libreria Universitaria, Leggere.it, Dea Store, Goodbook, Webster.it, La Feltrinelli).
Per maggiori informazioni è possibile contattare la Casa Editrice Talos Edizioni al seguente indirizzo mail: info@talosedizioni.it, telefonando al numero 3899644715 o scrivendo a mezzo lettera all’indirizzo: Talos Edizioni – via Napoli, 26 – 87040 Castrolibero (CS).
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domenica 12 novembre 2017

Intervista a M.P. Black, autrice de 'I viaggiatori del tempo: la pergamena perduta'

Cari lettori, oggi iniziamo una nuova rubrica dedicata alle interviste. La prima scrittrice intervistata è M.P. Black, autrice della saga de 'I viaggiatori del tempo', di cui abbiamo già letto un capitolo. Grazie alle nostre interviste impareremo come si muove un 'addetto ai lavori' nella stesura di un romanzo, come ha imparato a fare di una passione un mestiere e impareremo a trarre qualche dritta per iniziare i primi passi da 'scrittore in erba'.




Quando è nata la sua passione per la scrittura?

'Quando frequentavo le scuole elementari, mi sono accorta che mentre i miei compagni di classe temevano il momento del breve testo da elaborare o dei riassunti da fare, io invece, al contrario, ne ero sempre entusiasta. Così un giorno, in quarta elementare, ho iniziato a scrivere qualche brano a casa, dopo i compiti, e qualche poesia. Una in particolare, intitolata “L’alba”, è pure stata pubblicata su un giornalino mensile che mi arrivava direttamente a casa. Alle medie, poi, la mia bravissima professoressa di Italiano, che non finirò mai di ringraziare, mi ha spronata a dedicarmi alla scrittura a tempo pieno. E così, da allora, non mi sono fermata mai'.

Potersi dedicare alla scrittura a tempo pieno deve essere meraviglioso per uno scrittore. Da cosa prendi ispirazione per scrivere i suoi libri?

'Domanda difficile! Prendo ispirazione , in primis, da ciò che amo di più in un determinato periodo e da ciò che provo o che sento, che mi aiuta ad elaborare il progetto che ho in mente di scrivere. A volte, traggo ispirazione anche da ciò che mi circonda: dalle persone, dagli ambienti esterni e a volte anche da quelli interni. Spesso, però, l’idea mi arriva così, senza che sia io a chiamarla. Mi riempie la testa, costringendomi a prendere subito degli appunti e ad ampliarla'.

Se potessi descriverti con un libro, quale sceglieresti?

'La risposta può sembrare banale, eppure il libro, anzi i libri dovrei dire, che mi descrivono in modo più adeguato, sono sicuramente quelli di Harry Potter. Volendone scegliere uno, credo che “Il Prigioniero di Azkaban” sia quello che più mi si addice, anche perché contiene i viaggi nel tempo (tematica alla quale sono affezionata e della quale sono ossessionata!!!!). Il mio carattere è simile ai contenuti di questo romanzo. Sono irrequieta, irruenta, iperattiva, con mille idee per la testa, e cerco di risolvere sempre le situazioni spinose e/o trovare le risposte più adeguate a un determinato problema'.

Parliamo del tuo  romanzo "I Viaggiatori del tempo:la pergamena perduta"… due pregi e due difetti di Sara e Luca?

'Luca è un ragazzo altruista e coraggioso. Quando si affeziona a una persona, cerca davvero di aiutarla in ogni modo, anche mettendo in pericolo la propria vita. Però, è anche presuntuoso e saccente. Crede di avere la risposta giusta a ogni problema e questo aspetto lo mette spesso in difficoltà.
Sara, la sorella gemella, è una ragazzina dolce e sensibile, che usando la ragione cerca di trovare la soluzione a ogni problematica. Detesta vedere soffrire gli altri e occorre subito in aiuto di chi sta male. Però, il suo più grande difetto è rappresentato dalla mancanza di coraggio. Vorrebbe trovare sempre la soluzione  più rapida e indolore per affrontare una determinata difficoltà. A volte, poi, fa troppo la “secchiona” e per questo motivo non riscuote sempre particolare simpatia'. 

In questo libro qual è il tuo personaggio che ti piace di più? Perché?

'Argento, il licantropo.  Quando ho steso la sinossi del romanzo, ho sentito l’assoluta necessità di inserire anche un personaggio “leggendario”. All’inizio avevo pensato a un vampiro, poi però, essendo queste creature utilizzate spesso nei romanzi fantasy, ho spostato la mia attenzione sui licantropi. E così è nato Argento. Nella sua forma umana è un ragazzo “albino”, con i capelli chiarissimi e gli occhi azzurri. Nella sua forma animale, possiede un mantello bianco dai riflessi argentati. Argento, che alla fine è risultato il personaggio preferito anche dei lettori, è un ragazzo taciturno, che non riesce a legare bene con gli altri. Il suo unico e vero amico è Glauco. I due si aiutano a vicenda, creando un team davvero eccezionale. Argento è l’anti-eroe per eccellenza!'

Dato che questa è una trilogia con una grande componente fantasy, mi sento in dovere di chiederti… ti senti particolarmente legata a questo genere?

'Assolutamente sì! Il primo libro che ho letto, in quinta elementare, era “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Carrol. Da quel momento in poi, mi si è aperto un mondo, fatto di argomenti unici, dove tutto è possibile e dove credo che ogni lettore possa rifugiarsi, per scappare dai vari impegni e pensieri quotidiani'.

Ti piacerebbe vedere questa storia sul grande schermo?

'Mi piacerebbe eccome! Logicamente, si sa che in Italia è praticamente impossibile trovare un produttore che decida di produrre un film fantasy. Comunque, ho avuto la bellissima possibilità di vedere ricreato il romanzo in due stupende rappresentazioni teatrali, tenute in due diverse scuole medie. Mi sono emozionata all’inverosimile'.

Qual è una citazione che ti rappresenta?

'Assolutamente questa! “Uno dei grandi piaceri della vita sta nel fare quello che la gente dice che non riuscirai a fare!”'

Dato che nei libri si parla di viaggi del tempo, in che epoca ti piacerebbe vivere e perché?

'Il mio periodo storico preferito è quello dell’Ottocento, con una particolare preferenza per l’Inghilterra del periodo “Regency”, quindi fino al 1820. In ogni caso, amo profondamente la storia, è sempre stata la mia materia preferita. Quindi, potendo viaggiare nel tempo, credo che farei un saltino di qua e di là, per capire davvero come vivessero le persone in un determinato periodo'. 

Siamo arrivati all'ultima domanda, elenchi due motivi per leggere la trilogia "I Viaggiatori del Tempo"?

'Credo che questo romanzo contenga non solo elementi fantasy, ma anche tanta avventura, il tutto unito da buoni sentimenti e buone intenzioni. Il ritmo è veloce e ci sono parecchi colpi di scena. Una ragazza, dopo averlo letto, mi disse che le avevo permesso di entrare in un mondo, dal quale non avrebbe mai più voluto uscire'.

Grazie per l'intervista, M.P. Black! Spero che molti lettori apprezzeranno di essere entrati nel vivo del processo creativo. In genere siamo abituati a leggere solo il prodotto finito, ma capire cosa spinge un autore ad affrontare un lavoro enorme per dare forma alla storia che si snoda nella sua mente, è davvero meraviglioso. Ringraziamo anche DRI Editore per averci dato questa possibilità. Continuate a seguirci con le nostre interviste... 



lunedì 6 novembre 2017

Uscite di Novembre per Frassinelli

Novembre è in genere un periodo molto fertile per la produzione letteraria e le case editrici fanno a gara per mandare in stampa quanti più libri possibile anche in vista delle festività natalizie che, come ogni anno, fanno salire notevolmente le vendite del settore librario.
Frassinelli allieta i suoi lettori con ben due uscite molto interessanti. La prima è 'Io sono già morto' di David Unger, un romanzo che si svolge in Guatemala nel 2009 e prende spunto da fatti di cronaca realmente accaduti. 


'L'unico modo per sopravvivere è aspettarsi ogni eventualità'

Guillermo Rosenweig è un giovane rampollo della borghesia della capitale. La sua vita è destinata a seguire le orme del padre, proprietario di un'attività commerciale tra le più importanti della zona. Dopo aver trascorso l'adolescenza tra sesso, viaggi e divertimenti, si laurea in legge e diventa uno dei più brillanti avvocati della nazione. 'Io sono già morto' è la vera storia di Rodrigo Rosenberg, l'avvocato che fece diffondere su YouTube un video in cui denunciava i sui assassini.

IL 21 Novembre è la volta di 'Il cielo è fatto di lei e di me' di Markus Zusak. L'autore è molto conosciuto per aver scritto 'Storia di una ladra di libri', e 'Il cielo è fatto di lei e di me' è il terzo e ultimo volume della trilogia The Wolfe brothers.



Cameron e Ruben sono due fratelli molto legati tra loro. Sono i più piccoli di una serie di fratelli e sorelle. Mentre Ruben è l'idolo delle ragazze e ne cambia praticamente una al giorno, Cameron si sente uno sfigato perché lui con le donne proprio non ci sa fare. L'equilibrio tra i due vacilla per via di questa sorta di invidia di Cameron nei confronti di Ruben, fino a quando non incontra Octavia che all'inizio non è altro che l'ennesima ragazza inutile di Ruben, mentre invece...

Se volete rimanere sintonizzati con noi e conoscere in anteprima le prossime uscite letterarie, questo è il posto giusto per voi! Seguiteci sulla nostra pagina Facebook!

domenica 5 novembre 2017

La bambina dell'oceano: la nostra recensione


Titolo: La bambina dell'oceano
Autore: Lorenzo Crescentini
In vendita su Amazon

Sinossi

“Nel sogno camminava sotto l'oceano. C'erano voci, c'erano suoni. C'era la luce che filtrava ondeggiante tra migliaia di bolle in sospensione. C'era la poesia di un cosmo segreto, celato al di sotto del visibile. Lui camminava e guardava, sapendo che la strada di sabbia che percorreva lo stava portando dall'altra parte: una volta emerso si sarebbe trovato nel mondo che aveva lasciato. Camminava, augurandosi che il sogno durasse abbastanza per arrivare di là.”C’è una spiaggia, sulla costa australiana, dove i sogni si comportano in modo insolito. E dove uno scrittore solitario incontra una bambina che ama il mare.

La recensione di Libriinuscita

Ho scaricato gratuitamente questo breve racconto da Amazon e ho dovuto leggerlo tutto d'un fiato, tanto era fluida la lettura e l'argomento interessante. La figura dello scrittore che si rifugia in una casa isolata sulla spiaggia è uno dei miei ideali di vita, e un giorno vorrei veramente scappare dalla città e rifugiarmi nella scrittura lontano dalla civiltà. Perla è una figura a tratti talmente tanto reale che sembra di poterla toccare; una bambina dietro cui si nasconde una donna matura che consiglia l'autore e lo spinge ad affrontare la sua vita, le sue paure, l'amore. Tutti noi vorremmo avere una Perla che possa aiutarci nei momenti difficili della nostra vita, non è vero? 'La bambina dell'oceano' è un racconto che vi consiglio perché, oltre che di piacevole lettura, affronta temi molto importanti, cari un po' a tutti.

Le frasi più belle di 'La bambina dell'oceano'

'Si può desiderare una cosa a tal punto da
impazzire pur di trovarla?'

'Perché vuoi vivere per finta, Ricardo?'

Dimenticavo di dirvi che potete scaricare gratuitamente 'La bambina dell'oceano' su Amazon.
Buona lettura!



mercoledì 1 novembre 2017

'Hotel California' di Dalila Porta: la nostra recensione in anteprima


Titolo: Hotel california - Storia di una paranoia
Autore: Dalila Porta
Editore: Eretica Edizioni
Data di uscita: 31 dicembre 2017
Acquistalo su Amazon!

Sinossi

Papercut è spaccato a metà fra un passato che gli si è attaccato addosso come una piaga e un futuro che non sembra brillare. Sarà California, strampalata ragazza dall'inconscio serrato, a spianargli la strada per una vita qualunque, banale, noiosa, eppure sicura e serena. "Voleva chiamare aiuto, ma allo stesso tempo temeva che se l'avesse fatto loro l'avrebbero trovata. Dunque rimase in silenzio (...) Aveva paura di voltarsi, di muoversi. Respirava piano. Aveva paura. Annie Aveva paura. Annie. Aveva paura." Quand'è che una persona può affermare di stare bene? Annie, sorella di Papercut e personaggio chiave del romanzo, non riesce mai a capire come si sente. Tormentata da immagini spaventose e tetre fantasie, Annie viene privata di tutte le gioie dell'infanzia e dell'adolescenza. Ansie, paure e incertezze si proiettano nel suo acerbo mondo interiore sotto forma di allucinazioni. Saranno loro a spingerla verso la follia?

La recensione di Libriinuscita

Devo ringraziare Dalila Porta, autrice di questo piccolo gioiello, e di cui ancora non avevo avuto il piacere di leggere nulla, per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima 'Hotel California', disponibile in libreria dal 31 dicembre 2017. Un libro che definire romanzo è poco, così come darle qualunque altro tipo di classificazione. 

Non ho mai letto nulla di simile; la capacità di approfondire comportamenti umani e sentimenti, che vengono 'esplosi' in tutte le loro forme, belle e brutte, oltre a una modalità di scrittura che non annoia il lettore, anzi, lo sprona a continuare nella lettura e a non sentirsi sazio se non quando ha raggiunto l'ultimo rigo dell'ultima pagina.

Un libro che ho amato, una serie di personaggi tutti molto ben delineati e con personalità tra le più variegate che animano la storia che si svolge a tratti lentamente, a tratti incalzante, sotto gli occhi del lettore. Personaggi i cui nomi ricordano alcune delle canzoni più famose della storia della musica: Hotel California ricorda la celebre canzone degli Eagles, mentre Papercut ricorda l'omonima canzone dei Linkin Park. 

Chi è Dalila Porta
Dalila Porta è una scrittrice giovanissima che svolge prevalentemente la professione di traduttrice. Molti dei libri che troviamo in vendita nei migliori store online, sono stati tradotti da lei. Il suo romanzo d'esordio  è 'Walnut Tree Walk - Passeggiando tra gli alberi di noce', pubblicato nel 2015. 'Hotel California' esce per la casa editrice Eretica, e noi auguriamo il meglio a questa giovane scrittrice che riesce a incuriosire il lettore e porta una ventata d'aria fresca nel panorama un po' sopito dell'editoria italiana.


domenica 22 ottobre 2017

La pergamena perduta: la nostra recensione




Titolo: La pergamena perduta: i viaggiatori del tempo
Autore: M.P. Black
Illustratore: Valeria Rambaldi
Editore: Dri Editore
Data di pubblicazione: 26 aprile 2017

Sinossi

Sara e Luca sono due gemelli che frequentano le scuole medie. Una gita al castello di Conegliano riporta alla luce ciò che nella mente di Luca era stato dimenticato da tempo a causa di un sortilegio. La scoperta di essere un viaggiatore del tempo porta Luca a voler salvare la bella strega Aurora, tenuta prigioniera nella torre del castello di Conegliano dal signorotto locale Vincenzo Trestan. Sara e Luca si avventureranno nel Medioevo e supereranno una serie di prove vivendo avventure che mai avrebbero immaginato potessero vivere.


La recensione di Libriinuscita

La serie de 'I viaggiatori del tempo' è una trilogia fantasy dedicata a ragazzi e adolescenti, ma perfetta anche per gli adulti che vogliono leggere qualcosa di interessante con una trama ricca di tensione e di sorprese. Ho conosciuto la casa Editrice Dri solo per caso e questo primo libro che leggo edito da loro è sicuramente una delle mie letture più interessanti degli ultimi tempi. Lo consiglio agli adolescenti e ai ragazzi che hanno voglia di leggere qualcosa di interessante che possa stuzzicare la loro 'fame' di novità e di cose nuove. Lo consiglio anche ai loro genitori perché è un libro che vi porterà in un mondo popolato di creature fantastiche, streghe, signorotti locali crudeli e monasteri arroccati sulla cima di montagne inaccessibili. Ne 'La pergamena perduta' non mancano l'amicizia, l'amore, i valori cavallereschi, la magia e la curiosità che possono suscitare le creature fantastiche in cui si imbattono i due protagonisti. L'ho amato sin dalle prime pagine e non sono riuscita a staccarmene se non alla fine.

Se volete acquistarlo, lo trovate su Amazon!



lunedì 16 ottobre 2017

La recensione di 'Dieci magnitudo'



Titolo: Dieci magnitudo

Autore: Adessoscrivo
Editore: New-Book
Anno edizione: 2017
Pagine: 208 p., Brossura

Ho scoperto questo libro quasi per caso leggendo la classifica dei libri più venduti. Raramente acquisto un libro per la sinossi scritta bene, anche perché spesso tra la sinossi e il libro vero e proprio ci passa non il mare ma di più. Ultimamente ho letto libri poco interessanti e quasi indegni di essere recensiti. Autori che scrivono due righe, le pubblicano su Amazon e pensano di essere 'arrivati'. In realtà non è così; il self - publishing dovrebbe essere un trampolino di lancio, ma oramai, nella selva di autopubblicazioni, si fa davvero fatica a selezionare il buono dalla spazzatura. 

Ho scelto 'Dieci magnitudo' perché chi ha scritto la sinossi ha fatto una grande operazione di marketing e ha selezionato bene le parole utilizzando quelle che avrebbero potuto fare 'presa' sul grande pubblico. Sì, mi sono lasciata prendere dall'istinto e per una volta ci ho azzeccato. 'Dieci magnitudo' è un libro che vale la pena leggere, e non solo perché non si ha atro da fare o come pausa tra un grande libro e un altro. 'Dieci magnitudo' va letto perché ti fa capire un sacco di cose sui sentimenti, te li fa vivere al massimo, cose brutte incluse.

Sinossi


'Dieci magnitudo' sono le cose che amiamo, le cose che ci fanno bene e quelle che ci fanno male. "Dieci magnitudo" sono le scosse che scorrono sulla nostra spina dorsale, toccando il cuore, arrivando al cervello. "Dieci magnitudo" è la guerra tra mente e cuore, il dolore che conserviamo, e l'amore che possiamo dare. "Dieci magnitudo" è quello sguardo in metro, quel sorriso fatto per caso, il sesso prima di un addio. "Dieci magnitudo" è quel respiro che ci fa sentire vivi. Come Gaia e Alex, in un mondo fatto di storie e ricordi, conosciuti per caso e legati per la vita. Un romanzo che è un inno all'amore, quello vero.


Le frasi più belle di 'Dieci magnitudo'

'Dieci magnitudo' è dedicato 'a chi va via senza mai andarsene davvero'

'Le persone girasole sono persone particolari, 
le noti subito perché hanno una strana luce dentro gli occhi, 
e sono belle, belle da morire.... 
hanno la capacità di illuminare ogni cosa che hanno attorno... 
non puoi non amarle, non puoi spegnerle, 
non puoi non brillare accanto a loro'.

'Ognuno di noi è un numero
una vita sospesa nel mezzo di un mondo
troppo incasinato per darti riparo da tutto
quello che succede,
e tu sei da solo
e devi convivere con te stesso
per tutto il resto della tua vita'

'Ti sveglierai un giorno e ti renderai conto di 
aver dormito tutta la vita,
che quello che è stato era solo un assaggio rispetto a quello che verrà,
ale lacrime che verserai,
alle cose che imparerai,
alle dita medie che alzerai.
Nessuno capirà il tuo dolore,
ma un giorno qualcuno si siederà al tuo fianco
e invece di curare le tue ferite,
smetterà di ferirti.

domenica 24 settembre 2017

Editrice Nord: le novità da leggere assolutamente

Una casa editrice che sta sfornando contemporaneamente libri molto interessanti è la Nord. Dopo aver letto e recensito per voi 'La metà che ho lasciato', oggi vi presento altri piccoli capolavori che stuzzicano la mia curiosità. Primo fra tutti 'La moglie imperfetta' di Paris B.A., un thriller che vi lascerà col fiato sospeso durante tutta la sua lettura. La protagonista è una donna che, dopo la triste vicenda della madre vissuta in prima persona, inizia a temere di soffrire della stessa brutale malattia che a poco a poco le ha fatto dimenticare anche gli affetti più cari. Ogni volta che dimentica le chiavi di casa o di chiudere una porta, il solo pensiero di avere quella patologia la terrorizza, e anche suo marito purtroppo sembra distante e lontano, quasi voglia evitarla. Una sera, di ritorno casa, supera un auto all'interno della quale si trova una donna, ma lei non si ferma ad aiutarla. Il giorno successivo scopre che quella stessa donna è stata brutalmente assassinata proprio nella stesso luogo dove l'aveva avvistata la sera precedente. Iniziano per la protagonista i sensi di colpa cui si aggiungono una serie di telefonate mute e la strana sensazione di essere continuamente spiata.


«Una storia che si inizia a leggere e non si riesce più a lasciare.»
Elle

«Un thriller psicologico magistrale, dove il confine tra amor fou e prigionia si fa sempre più labile, mentre la tensione sale.»
Donna Moderna

«Una storia che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche, tenendolo con il fiato sospeso fino alle ultime righe.» Libero


Altro libro edito da Nord che mi incuriosisce parecchio e di cui farò quanto prima una recensione è 'Ogni piccola bugia' di Alice Feeney
'Mi chiamo Amber Reynolds 
e ci sono tre cose che dovreste sapere di me: 
sono in coma, 
mio marito mi odia 
a volte dico bugie'

Amber è in coma e l'unico contatto con l'esterno sono le voci che sente all'interno della sua stanza d'ospedale. Le riconosce: sono suo marito e sua sorella che sussurrano, litigano, confabulano, rivelano dettagli inquietanti e indizi che le fanno capire che non si deve fidare di loro. Riesce ad ascoltare che ha avuto un incidente d'auto, ma è quasi impossibile dal momento che lei non guida quasi mai. Nel suo sonno profondo inizia a ripercorrere gli eventi dell'ultima settimana e a poco a poco in lei cresce la paura. Le fa paura anche l'uomo che ogni sera, senza essere visto, le si accosta e le sussurra all'orecchio parole inquietanti. Chi è? Cosa vuole da lei?



«Un romanzo carico di suspense, con un finale imprevedibile e sconvolgente. Magnifico!» 

B.A. Paris, autrice del bestseller La coppia perfetta

«Un esordio coinvolgente e originale. In una parola: straordinario.»

The Sun

giovedì 21 settembre 2017

La recensione di 'La metà che ho lasciato' di Monica Carrillo



La metà che ho lasciato

Monica Carrillo

Traduttore:  P. SpinatoG. Di Tolle
Editore:  Nord
Collana:  Narrativa Nord
Anno edizione:  2017
Pagine:  306 p., Rilegato 
  • EAN: 9788842929673

Oggi voglio scrivere cosa penso dell'ultimo libro letto. Sinceramente pensavo fosse la solita bufala: tanta pubblicità e poco valore effettivo. In realtà 'La metà che ho lasciato' è una storia delicatissima e profonda che ci fa pensare al valore delle cose e a quante volte nella vita diamo importanza a sentimenti e persone che in realtà non lo meriterebbero e ci lasciamo veramente scappare momenti, situazioni e sentimenti che varrebbe la pena assaporare per intero. Un inno alla vita e alla possibilità di vivere pienamente ogni cosa. Un libro che ci fa capire anche che tutto potrebbe finire nel giro di pochi minuti e che su questa terra siamo solo di passaggio; siamo pronti a lasciare tutto quello che ci circonda? La nostra vita, i nostri amori, le nostre amicizie, le nostre vittorie e le nostre paure? Siamo preparati a una cosa del genere, oppure pensiamo sempre che non è ancora il nostro momento e 'perdiamo' soltanto un sacco di tempo senza assaporare il vero senso delle cose della vita? Ho amato 'La metà che ho lasciato' sin dalle prime pagine!

Sinossi

Un attimo di distrazione, una frenata brusca, poi il buio. Malena non sa cosa sia successo, però è consapevole che quell'incidente potrebbe far calare il sipario sulla sua breve esistenza. In bilico sull'orlo dell'abisso, Malena ripensa alle scelte che l'hanno condotta fin lì, agli amici che l'hanno sorretta o delusa durante il cammino, e a Mario, la persona che più di tutte ha forgiato il suo destino. Perché Mario era il suo mondo, mentre lui la considerava solo un'avventura. Malena si era illusa che, col tempo, lui sarebbe cambiato. Ma, ora che il suo tempo forse sta per finire, Malena ricorda i messaggi senza risposta, le parole non dette, i baci negati, i gesti scostanti e i lunghi silenzi. E si rende conto che, per seguire lui, stava sacrificando la sua vita. 

Le frasi più belle di 'La metà che ho lasciato'

Mi è sempre piaciuta la pioggia.
Cade e nessuno l’aiuta a rialzarsi.
Ma lei continua a cadere, senza paura.
Anche l’amore è così.





domenica 10 settembre 2017

La recensione di 'Ci vediamo un giorno di questi' di Federica Bosco

Ci vediamo un giorno di questi

Federica Bosco

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Pagine: 320 p., Rilegato

Oggi voglio raccontarvi la mia ultima lettura. Purtroppo è solo un estratto dato che il romanzo vero e proprio sarà nelle librerie dal 14 settembre. Su Amazon è già ai primi posti in classifica e le prenotazioni sono state davvero tante, Devo ammettere che ero un po' scettica a leggere 'Ci vediamo uno di questi giorni' più che altro perché dell'autrice avevo solo un vago ricordo di quando era alle prime armi e non mi aveva entusiasmato poi tanto. Oggi devo proprio ricredermi; pagina dopo pagina questo romanzo mi ha entusiasmato e incuriosito, e voglio trasmettere anche a voi questa bella impressione. Sicuramente finirò di leggerlo appena disponibile in libreria. 

Sinossi

Due bambine che diventano amiche nonostante le differenze di carattere e del vissuto quotidiano. Due amiche che crescono e diventano donne, ognuna con le proprie esperienze di vita, i propri dolori, le proprie gioie, vittorie e delusioni, sempre insieme nonostante tutto. 

La recensione di Libriinuscita

'Ci vediamo un giorno di questi' mi ha rapito fin dalle prime parole e ho letto l'estratto tutto d'un fiato. Che dire! Non vedo l'ora che arrivi il 14 settembre per continuare questa piacevolissima lettura e per scoprire cosa ne sarà delle due amiche inseparabili!

Le frasi più belle di 'Ci vediamo un giorno di questi'


'È difficile pensare che al mondo ci fossero due persone più diverse di me e Cate.
Nemmeno a farlo apposta, non c’era quasi niente che ci accomunasse: 
lei aveva assoluta fiducia nel prossimo, 
io diffidavo anche della mia stessa ombra; 
lei brillava come un faro, io al massimo come una lucciola; 
lei era l’anima della festa, io la tappezzeria beige' 


'Nel mio mondo pieno di spigoli lei era una piacevole imbottitura.
Perché a me la vita metteva sempre un po’ in soggezione, 
come se fossi sua ospite e non volessi disturbare, 
mentre Cate non si faceva nessun problema 
a camminarle sui tappeti con le scarpe sporche'

'Cate era tutto quello che io non sarei mai stata, 
e nella mia vita ordinaria e grigia 
era quel raggio di sole che filtrava dalle persiane'

'Ero sempre stata una spettatrice della vita, non una concorrente.
Rimanevo sugli spalti a fare il tifo, ma non prendevo mai parte alla gara.
In fondo non tutti possiamo essere atleti no?' 


mercoledì 30 agosto 2017

Il libro della settimana: 'Ultima birra al Curlies Bar'


Oggi inauguriamo una nuova rubrica che chiameremo 'Il libro della settimana' e che ospiterà ogni settimana un libro selezionato dalla nostra redazione e che ci piacerebbe far conoscere al grande pubblico. Il libro di questa settimana è 'Ultima birra al Curlies Bar', un libro di Armando Bonato Casolaro edito da Historia Edizioni e venduto su 




Titolo: Ultima birra al Curlies Bar
Autore: Armando Bonato Casolaro
Editore: Historica Edizioni 
Data di uscita: 18 maggio 2017
Pagine: 270; prezzo: € 17,00

ISBN-10: 8894870189; ISBN-13: 978-8894870183

Gabriel Estevan è un direttore d'orchestra abituato a vivere in un mondo di sfarzo e di belle donne; peccato che lui in quel mondo ci si ritrovi poco o quasi per niente, con la sua aria di chi sente di essere un po' fuori posto. Nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente la sua carriera per inseguire una serie di eventi del passato che lo porteranno a incontrare una carrellata di personaggi, ognuno con la propria peculiarità, col sottofondo di alcune delle musiche più belle di tutti i tempi, da Wagner a Debussy a Ravel, in un viaggio esteriore (e non solo) che lo porterà fino all'India. A noi piace l'idea del viaggio in India sulle tracce di un amico scomparso, oltre ai vari personaggi che il protagonista incontrerà lungo il suo cammino; è per questo che abbiamo scelto 'Ultima birra al Curlies Bar' come libro della settimana. Cosa ne pensate? Potete acquistarlo qui!