lunedì 16 ottobre 2017

La recensione di 'Dieci magnitudo'



Titolo: Dieci magnitudo

Autore: Adessoscrivo
Editore: New-Book
Anno edizione: 2017
Pagine: 208 p., Brossura

Ho scoperto questo libro quasi per caso leggendo la classifica dei libri più venduti. Raramente acquisto un libro per la sinossi scritta bene, anche perché spesso tra la sinossi e il libro vero e proprio ci passa non il mare ma di più. Ultimamente ho letto libri poco interessanti e quasi indegni di essere recensiti. Autori che scrivono due righe, le pubblicano su Amazon e pensano di essere 'arrivati'. In realtà non è così; il self - publishing dovrebbe essere un trampolino di lancio, ma oramai, nella selva di autopubblicazioni, si fa davvero fatica a selezionare il buono dalla spazzatura. 

Ho scelto 'Dieci magnitudo' perché chi ha scritto la sinossi ha fatto una grande operazione di marketing e ha selezionato bene le parole utilizzando quelle che avrebbero potuto fare 'presa' sul grande pubblico. Sì, mi sono lasciata prendere dall'istinto e per una volta ci ho azzeccato. 'Dieci magnitudo' è un libro che vale la pena leggere, e non solo perché non si ha atro da fare o come pausa tra un grande libro e un altro. 'Dieci magnitudo' va letto perché ti fa capire un sacco di cose sui sentimenti, te li fa vivere al massimo, cose brutte incluse.

Sinossi


'Dieci magnitudo' sono le cose che amiamo, le cose che ci fanno bene e quelle che ci fanno male. "Dieci magnitudo" sono le scosse che scorrono sulla nostra spina dorsale, toccando il cuore, arrivando al cervello. "Dieci magnitudo" è la guerra tra mente e cuore, il dolore che conserviamo, e l'amore che possiamo dare. "Dieci magnitudo" è quello sguardo in metro, quel sorriso fatto per caso, il sesso prima di un addio. "Dieci magnitudo" è quel respiro che ci fa sentire vivi. Come Gaia e Alex, in un mondo fatto di storie e ricordi, conosciuti per caso e legati per la vita. Un romanzo che è un inno all'amore, quello vero.


Le frasi più belle di 'Dieci magnitudo'

'Dieci magnitudo' è dedicato 'a chi va via senza mai andarsene davvero'

'Le persone girasole sono persone particolari, 
le noti subito perché hanno una strana luce dentro gli occhi, 
e sono belle, belle da morire.... 
hanno la capacità di illuminare ogni cosa che hanno attorno... 
non puoi non amarle, non puoi spegnerle, 
non puoi non brillare accanto a loro'.

'Ognuno di noi è un numero
una vita sospesa nel mezzo di un mondo
troppo incasinato per darti riparo da tutto
quello che succede,
e tu sei da solo
e devi convivere con te stesso
per tutto il resto della tua vita'

'Ti sveglierai un giorno e ti renderai conto di 
aver dormito tutta la vita,
che quello che è stato era solo un assaggio rispetto a quello che verrà,
ale lacrime che verserai,
alle cose che imparerai,
alle dita medie che alzerai.
Nessuno capirà il tuo dolore,
ma un giorno qualcuno si siederà al tuo fianco
e invece di curare le tue ferite,
smetterà di ferirti.

domenica 24 settembre 2017

Editrice Nord: le novità da leggere assolutamente

Una casa editrice che sta sfornando contemporaneamente libri molto interessanti è la Nord. Dopo aver letto e recensito per voi 'La metà che ho lasciato', oggi vi presento altri piccoli capolavori che stuzzicano la mia curiosità. Primo fra tutti 'La moglie imperfetta' di Paris B.A., un thriller che vi lascerà col fiato sospeso durante tutta la sua lettura. La protagonista è una donna che, dopo la triste vicenda della madre vissuta in prima persona, inizia a temere di soffrire della stessa brutale malattia che a poco a poco le ha fatto dimenticare anche gli affetti più cari. Ogni volta che dimentica le chiavi di casa o di chiudere una porta, il solo pensiero di avere quella patologia la terrorizza, e anche suo marito purtroppo sembra distante e lontano, quasi voglia evitarla. Una sera, di ritorno casa, supera un auto all'interno della quale si trova una donna, ma lei non si ferma ad aiutarla. Il giorno successivo scopre che quella stessa donna è stata brutalmente assassinata proprio nella stesso luogo dove l'aveva avvistata la sera precedente. Iniziano per la protagonista i sensi di colpa cui si aggiungono una serie di telefonate mute e la strana sensazione di essere continuamente spiata.


«Una storia che si inizia a leggere e non si riesce più a lasciare.»
Elle

«Un thriller psicologico magistrale, dove il confine tra amor fou e prigionia si fa sempre più labile, mentre la tensione sale.»
Donna Moderna

«Una storia che, tra colpi di scena e lampi di follia, conduce il lettore negli angoli più oscuri della psiche, tenendolo con il fiato sospeso fino alle ultime righe.» Libero


Altro libro edito da Nord che mi incuriosisce parecchio e di cui farò quanto prima una recensione è 'Ogni piccola bugia' di Alice Feeney
'Mi chiamo Amber Reynolds 
e ci sono tre cose che dovreste sapere di me: 
sono in coma, 
mio marito mi odia 
a volte dico bugie'

Amber è in coma e l'unico contatto con l'esterno sono le voci che sente all'interno della sua stanza d'ospedale. Le riconosce: sono suo marito e sua sorella che sussurrano, litigano, confabulano, rivelano dettagli inquietanti e indizi che le fanno capire che non si deve fidare di loro. Riesce ad ascoltare che ha avuto un incidente d'auto, ma è quasi impossibile dal momento che lei non guida quasi mai. Nel suo sonno profondo inizia a ripercorrere gli eventi dell'ultima settimana e a poco a poco in lei cresce la paura. Le fa paura anche l'uomo che ogni sera, senza essere visto, le si accosta e le sussurra all'orecchio parole inquietanti. Chi è? Cosa vuole da lei?



«Un romanzo carico di suspense, con un finale imprevedibile e sconvolgente. Magnifico!» 

B.A. Paris, autrice del bestseller La coppia perfetta

«Un esordio coinvolgente e originale. In una parola: straordinario.»

The Sun

giovedì 21 settembre 2017

La recensione di 'La metà che ho lasciato' di Monica Carrillo



La metà che ho lasciato

Monica Carrillo

Traduttore:  P. SpinatoG. Di Tolle
Editore:  Nord
Collana:  Narrativa Nord
Anno edizione:  2017
Pagine:  306 p., Rilegato 
  • EAN: 9788842929673

Oggi voglio scrivere cosa penso dell'ultimo libro letto. Sinceramente pensavo fosse la solita bufala: tanta pubblicità e poco valore effettivo. In realtà 'La metà che ho lasciato' è una storia delicatissima e profonda che ci fa pensare al valore delle cose e a quante volte nella vita diamo importanza a sentimenti e persone che in realtà non lo meriterebbero e ci lasciamo veramente scappare momenti, situazioni e sentimenti che varrebbe la pena assaporare per intero. Un inno alla vita e alla possibilità di vivere pienamente ogni cosa. Un libro che ci fa capire anche che tutto potrebbe finire nel giro di pochi minuti e che su questa terra siamo solo di passaggio; siamo pronti a lasciare tutto quello che ci circonda? La nostra vita, i nostri amori, le nostre amicizie, le nostre vittorie e le nostre paure? Siamo preparati a una cosa del genere, oppure pensiamo sempre che non è ancora il nostro momento e 'perdiamo' soltanto un sacco di tempo senza assaporare il vero senso delle cose della vita? Ho amato 'La metà che ho lasciato' sin dalle prime pagine!

Sinossi

Un attimo di distrazione, una frenata brusca, poi il buio. Malena non sa cosa sia successo, però è consapevole che quell'incidente potrebbe far calare il sipario sulla sua breve esistenza. In bilico sull'orlo dell'abisso, Malena ripensa alle scelte che l'hanno condotta fin lì, agli amici che l'hanno sorretta o delusa durante il cammino, e a Mario, la persona che più di tutte ha forgiato il suo destino. Perché Mario era il suo mondo, mentre lui la considerava solo un'avventura. Malena si era illusa che, col tempo, lui sarebbe cambiato. Ma, ora che il suo tempo forse sta per finire, Malena ricorda i messaggi senza risposta, le parole non dette, i baci negati, i gesti scostanti e i lunghi silenzi. E si rende conto che, per seguire lui, stava sacrificando la sua vita. 

Le frasi più belle di 'La metà che ho lasciato'

Mi è sempre piaciuta la pioggia.
Cade e nessuno l’aiuta a rialzarsi.
Ma lei continua a cadere, senza paura.
Anche l’amore è così.





domenica 10 settembre 2017

La recensione di 'Ci vediamo un giorno di questi' di Federica Bosco

Ci vediamo un giorno di questi

Federica Bosco

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2017
Pagine: 320 p., Rilegato

Oggi voglio raccontarvi la mia ultima lettura. Purtroppo è solo un estratto dato che il romanzo vero e proprio sarà nelle librerie dal 14 settembre. Su Amazon è già ai primi posti in classifica e le prenotazioni sono state davvero tante, Devo ammettere che ero un po' scettica a leggere 'Ci vediamo uno di questi giorni' più che altro perché dell'autrice avevo solo un vago ricordo di quando era alle prime armi e non mi aveva entusiasmato poi tanto. Oggi devo proprio ricredermi; pagina dopo pagina questo romanzo mi ha entusiasmato e incuriosito, e voglio trasmettere anche a voi questa bella impressione. Sicuramente finirò di leggerlo appena disponibile in libreria. 

Sinossi

Due bambine che diventano amiche nonostante le differenze di carattere e del vissuto quotidiano. Due amiche che crescono e diventano donne, ognuna con le proprie esperienze di vita, i propri dolori, le proprie gioie, vittorie e delusioni, sempre insieme nonostante tutto. 

La recensione di Libriinuscita

'Ci vediamo un giorno di questi' mi ha rapito fin dalle prime parole e ho letto l'estratto tutto d'un fiato. Che dire! Non vedo l'ora che arrivi il 14 settembre per continuare questa piacevolissima lettura e per scoprire cosa ne sarà delle due amiche inseparabili!

Le frasi più belle di 'Ci vediamo un giorno di questi'


'È difficile pensare che al mondo ci fossero due persone più diverse di me e Cate.
Nemmeno a farlo apposta, non c’era quasi niente che ci accomunasse: 
lei aveva assoluta fiducia nel prossimo, 
io diffidavo anche della mia stessa ombra; 
lei brillava come un faro, io al massimo come una lucciola; 
lei era l’anima della festa, io la tappezzeria beige' 


'Nel mio mondo pieno di spigoli lei era una piacevole imbottitura.
Perché a me la vita metteva sempre un po’ in soggezione, 
come se fossi sua ospite e non volessi disturbare, 
mentre Cate non si faceva nessun problema 
a camminarle sui tappeti con le scarpe sporche'

'Cate era tutto quello che io non sarei mai stata, 
e nella mia vita ordinaria e grigia 
era quel raggio di sole che filtrava dalle persiane'

'Ero sempre stata una spettatrice della vita, non una concorrente.
Rimanevo sugli spalti a fare il tifo, ma non prendevo mai parte alla gara.
In fondo non tutti possiamo essere atleti no?' 


mercoledì 30 agosto 2017

Il libro della settimana: 'Ultima birra al Curlies Bar'


Oggi inauguriamo una nuova rubrica che chiameremo 'Il libro della settimana' e che ospiterà ogni settimana un libro selezionato dalla nostra redazione e che ci piacerebbe far conoscere al grande pubblico. Il libro di questa settimana è 'Ultima birra al Curlies Bar', un libro di Armando Bonato Casolaro edito da Historia Edizioni e venduto su 




Titolo: Ultima birra al Curlies Bar
Autore: Armando Bonato Casolaro
Editore: Historica Edizioni 
Data di uscita: 18 maggio 2017
Pagine: 270; prezzo: € 17,00

ISBN-10: 8894870189; ISBN-13: 978-8894870183

Gabriel Estevan è un direttore d'orchestra abituato a vivere in un mondo di sfarzo e di belle donne; peccato che lui in quel mondo ci si ritrovi poco o quasi per niente, con la sua aria di chi sente di essere un po' fuori posto. Nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente la sua carriera per inseguire una serie di eventi del passato che lo porteranno a incontrare una carrellata di personaggi, ognuno con la propria peculiarità, col sottofondo di alcune delle musiche più belle di tutti i tempi, da Wagner a Debussy a Ravel, in un viaggio esteriore (e non solo) che lo porterà fino all'India. A noi piace l'idea del viaggio in India sulle tracce di un amico scomparso, oltre ai vari personaggi che il protagonista incontrerà lungo il suo cammino; è per questo che abbiamo scelto 'Ultima birra al Curlies Bar' come libro della settimana. Cosa ne pensate? Potete acquistarlo qui!

martedì 15 agosto 2017

La recensione di 'Inside me' di Flora A. Gallert


Titolo: Inside me
Autore: Flora A. Gallert
Acquistalo su Amazon qui!

Oggi ho finito di leggere un altro romanzo di un'autrice che sinceramente non ho mai sentito nominare, ma che ho acquistato su Amazon soltanto perché la trama sembrava interessante. Mi capita sempre più spesso di leggere libri di autori poco noti e devo ammettere che il self publishing mi sorprende ogni giorni di più. Scopro di avere ancora interesse alla lettura, cosa che spesso sembro non avere quando mi accingo a leggere romanzi che vengono osannati dalla critica e poi si rivelano la solita storia trita e ritrita. Mi piacciono le storie che raccontano dei sentimenti, mi piace come viene descritto ogni singolo stato d'animo, mi incuriosiscono i personaggi che tessono la trama e scoprire pian piano i pensieri che l'autore ha elaborato mentre scriveva determinati passaggi. Passiamo alla mia ultima lettura: Inside me di Flora A. Gallert!

Sinossi

Iris viene adottata all’età di 17 anni. La sua nuova famiglia si dimostra fin da subito dolce e comprensiva, soprattutto suo fratello Nathan, un ragazzo poco più grande che la ricopre di attenzioni.
Ad Upper S School, lei è la novità: spezza la solita routine e sono tutti ben disposti nei suoi confronti. Tutti tranne uno. Jared è un ragazzo alto, dai capelli scuri e pallido, che la evita e sembra odiarla. Eppure dove si trova lei, c’è lui. Ma tutti, compreso suo fratello, le intimano di stargli lontano. Le dicono che è pericoloso, strane storie, infatti, circolano su di lui.
Lei lo cerca, lo vuole, lo desidera. Non ha paura, anche se le scoperte sono sempre più inquietanti.
Perché, nonostante tutto, lui è sempre pronto a proteggerla e qualche volta cede…
Ma perché si comporta così? Cosa nasconde? Ed è l’unico a nascondere qualcosa?

Jared è combattuto, non riesce a vivere in pace se lei gli è vicino, ma non riesce a trovare la pace se lei non gli è accanto. La fragranza del suo sangue lo scuote, lo attira, lo sconvolge.
L’amore sarà più forte del desiderio di assaggiare quel sangue tanto bramato da qualsiasi vampiro? Riuscirà a portare a termine la missione di proteggerla da se stesso e da qualsiasi altro male?


La recensione di 'Inside me'

Ho amato tutto di questo breve romanzo, tranne il fatto che sia stato così breve. L'ho letteralmente divorato e non solo per la trama molto bella ed interessante, ma anche perché ben scritto, cosa cui tengo moltissimo. Mi sono piaciuti subito tutti i personaggi principali, in particolare Jared, mentre Iris si discosta molto dalle solite protagoniste un po' tonte e imbranate di tanti romanzi simili nel genere. Ho apprezzato il suo carattere forte, la sua capacità di avere le idee chiare, la sua determinazione e il suo coraggio. Unica cosa sui cui purtroppo devo fare un appunto è la brevità della storia; al lettore non sarebbe dispiaciuto soffermarsi maggiormente sul sentimento che nasce tra Iris e Jared, oppure sulle sensazioni provate da entrambi nella fase della conoscenza. Ad un certo unto la storia subisce una vera e propria rincorsa per arrivare al tanto sospirato 'The End' che il lettore rimane un po' disorientato. Si sarebbe aspettato un po' più di suspence e qualche colpo di scena. Ad ogni modo Libriinuscita ve lo consiglia e ve lo propone come una delle letture perfette sotto l'ombrellone! Cosa aspettate a ordinarlo? Lo trovate su Amazon!

Le frasi più belle di 'Inside me'

'Non lo so... so solo che averti vicina mi logora il corpo e allontanarti mi logora l'anima'.

“La situazione mi è sfuggita di mano. Io non dovevo innamorarmi di te, 
non dovevo affezionarmi perché la mia natura non mi consente 
di avere un rapporto normale con un’umana. 
Ma i sentimenti sono entrati prepotentemente dentro di me,
 tu sei entrata prepotentemente dentro di me. 
Mi scorri dentro, Iris. 
E potrei lasciarti, ma mai, mai smettere di pensarti, di desiderarti”

giovedì 13 luglio 2017

Recensione di 'Dire wolf' di Raffaella Grandi










Autore: Raffaella Grandi
Titolo: Dire wolf
  • Editore: Youcanprint Self-Publishing (11 luglio 2016)
  • Acquistalo su Amazon!

Da poco mi sono accostata agli autori minori, quelli che a poco a poco si fanno strada su Amazon e sulle altre piattaforme di distribuzione editoriale, nell'attesa di sfondare. Molti di loro ce la fanno, altri arrancano, altri ancora rimangono sconosciuti ai più. Eppure è proprio tra questi autori che scopro talenti e menti ben più acute degli scrittori che continuamente scalano le classifiche dei libri più venduti in Italia e all'estero. Sarò pure controcorrente ma la lettura mia deve entusiasmare. Non è raro il caso in cui lasci a metà libri di autori prestigiosi per romanzi sconosciuti che mi appassionano sin dalle prime parole. La scrittura e la lettura sono attività 'a pelle' ; devono prenderti fin dalle prima pagine, devono farti immedesimare ai personaggi e 'Dire Wolf' lo ha fatto. Pensate che è stato letto in pochissime ore e tra uno stacco e l'altro il mio solo pensiero era finire di leggerlo. 

Sinossi

A soli diciassette anni, Elisa sa bene di non passare inosservata. Piuttosto alta, carnagione chiara e vellutata, lunghi capelli scuri, ogni giorno apre i suoi diffidenti occhi da cerbiatta su un mondo che non le pare più lo stesso, da quando ha capito di essere diversa da chiunque altro. La sua vita fin troppo serena e tranquilla, è infatti da poco stata sconvolta dalla scoperta di avere il "dono" di vivere gli ultimi momenti di vita di persone che stanno per morire in un posto non lontano da lei. L'angoscia di non essere mai riuscita a salvare le vittime pesa enormemente sulla coscienza della giovane ragazza, che comincia a porsi parecchie domande. Da cosa deriva questo "dono"? Ma, soprattutto, chi è veramente lei? Cosa la rende tanto diversa dalle altre ragazze della sua età? Grazie all'amico di sempre Sam e ai luoghi della sua infanzia, la protagonista proverà a ripercorrere la storia d'amore dei suoi genitori per tentare di capire le sue origini, ma strada facendo scoprirà ben presto che le persone che ama di più le hanno nascosto molte cose... Soprattutto una realtà che di "reale" ha poco o niente.

La recensione de 'Dire Wolf'

La protagonista ricorda molto da vicino la 'Bella' di Twilight, anche se se ne differenzia per la tempesta ormonale che sta attraversando. L'autrice è una vera maestra nella descrizione di sentimenti forti, quasi primordiali, che provano tra loro i vari personaggi che si susseguono in questo primo capitolo della trilogia. Un romanzo che piace molto non solo perché parla di licantropi, ma anche perché è ambientato in Italia e il lettore lo sente molto più vicino a lui di qualunque altro romanzo mai scritto prima sul tema delle creature fantastiche. Se mi è piaciuto? L'ho amato sin dalle primae battute. Mi ha rapito così tanto che non riuscivo a staccarmene; è stato difficile non leggerlo tutto d'un fiato. Complimenti a Raffaella Grandi aspettando di leggere il secondo capitolo che ho già acquistato! 

lunedì 26 giugno 2017

'Il giardino degli aranci': la recensione

Si possono cancellare i ricordi, 
ma ciò che abbiamo vissuto ritorna sempre a tormentarci, 
in una forma o nell’altra”



Titolo: Il giardino degli aranci: il mondo di nebbia
Autore: Ilaria Pasqua
Nativi Digitali Edizioni
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Sinossi

Aria e il suo amico Henry vivono nel mondo di nebbia, una realtà dove non esiste la morte e dove gli abitanti sono costretti a convivere con i loro incubi. La città in cui vivono è sotto il potere dei 5 sacerdoti, ma Aria si sente di non appartenere a quel mondo. L'incontro con Will sarà determinante per portare Aria a capire quale sia la sua missione e a rischiare il tutto e per tutto per fare in modo di liberare le persone definitivamente e restituire loro quanto hanno perso.

La nostra recensione

'Il giardino degli aranci' è un libro che ho iniziato a leggere un po' per caso sulla scia dei commenti positivi letti nel web. Sono poco propensa a leggere libri che non hanno una fine immediata, e in genere evito le trilogie che mi annoiano già al primo capitolo. 'Il giardino degli aranci' di Ilaria Pasqua mi è piaciuto sin dalle prime pagine; non solo molto ben scritto, ma accattivante e intrigante nella trama. Non manca l'amore, anche se viene messo in secondo piano dagli eventi che si susseguono incalzanti dal momento in cui la protagonista capisce di avere una missione da compiere. L'ho letto in pochissimi giorni, e non mancherò di leggere anche i capitoli successivi. Complimenti alla giovane autrice: Ilaria Pasqua!

sabato 3 giugno 2017

Prendiluna di Stefano Benni: la recensione






Titolo: Prendiluna
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Collana: I sognatori
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Aspettavo da tempo che Stefano Benni tornasse ad allietare i suoi lettori con qualcosa di nuovo. Dopo aver apprezzato moltissimo 'Cari mostri' ora è la volta di 'Prendiluna', appena uscito in libreria.

La trama

Una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a Prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una Missione da cui dipendono le sorti dell'umanità. I Diecimici devono essere consegnati a dieci Giusti. È vero o è un'allucinazione? A partire da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un sogno Matrioska in un Trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realtà dei nostri tempi. Incontrerete personaggi magici, comici, crudeli.

La recensione di 'Prendiluna' 

Non avevo dubbi che anche questa volta avrei letto Stefano Benni in pochissime ore. E' uno dei pochi autori che riesce ancora a conquistarmi e come sempre catapulta il lettore in un mondo fantastico al confine tra il reale e il surreale, con personaggi strambi, pazzi, immaginari, eppure così veri e reali che ad un certo punto ci si chiede se sia tutto vero o estremamente falso. Ho amato quest'ultimo libro come tutti gli altri di questo grande autore; 'Prendiluna' fa ridere e sorridere, riflettere e pensare; c'è dentro il sarcasmo e le battute taglienti, le riflessioni e i passaggi spensierati: insomma, tutto quello che un buon romanzo dovrebbe contenere al suo interno. Prendiluna fa riflettere sul bene e il male, sulla solitudine, sui sentimenti... un libro che consigliamo non solo sotto l'ombrellone ma da mettere in vetrina sullo scaffale più importante della vostra libreria! 

Le frasi più belle di Prendiluna 


'La vecchia sentì all'improvviso battere il cuore. 
Si accorse così, dopo tanto tempo, 
che aveva un cuore,
che lo aveva ospitato per tutti quegli anni 
e forse si era un po' consumato'

'E' quasi impossibile capire 
cosa vogliono dire le nostre parole di giorno,
figuriamoci nei sogni'



martedì 30 maggio 2017

Il libro letto a metà: 'Tre volte te' di Federico Moccia





Autore: Federico Moccia
Titolo: Tre volte te
Editore: Nord
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Non me ne voglia Moccia che ho amato sin da 'Tre metri sopra il cielo', ma 'Tre volte te' non sono riuscita ancora a finirlo dopo ben due mesi di lettura. Sarà perché non sono per le 'minestre riscaldate', sarà perché in questo Stefano non rivedo lo Step che ha fatto battere il cuore a Babi e a milioni di ragazzine come lei; mettiamoci pure che sono invecchiata e il cuore mi si è indurito, però io questo romanzo non l'ho amato come i precedenti. Di seguito cercherò di spiegarvi perché!

ITre metri sopra il cielo, Babi gli ha spezzato il cuore
 
In Ho voglia di te, Gin gli ha insegnato ad amare di nuovo
 
In Tre volte te, Step è a un bivio…
 
Come finirà la storia tra Babi, Step e Gin?
 
Che fine ha fatto quel ragazzo arrabbiato col mondo intero, il picchiatore che passava i pomeriggi in piazza con gli amici e le notti a correre in moto? A volte, Step ha l'impressione che quella vita appartenga a un altro. Ormai lui è una persona molto diversa, è un produttore televisivo di successo e sta per sposarsi con Gin, la donna che ha scelto. Gin che è dolce, bella, tenera, perfetta. E che gli ha perdonato persino lo sbaglio di sei anni prima, quando lui l’ha tradita con Babi, il suo primo, mai dimenticato amore.
Babi e Step non si sono più rivisti da allora, ma ecco che Babi rientra come un tornado nella sua vita, rivelandogli una verità sconvolgente. E Step è costretto a riconsiderare tutte le sue scelte, a mettere in discussione tutte le sue certezze. E a porsi delle domande scomode. È davvero felice con Gin? Babi è solo un ricordo o un fuoco che niente e nessuno potrà mai spegnere?


La recensione di Libriinuscita

Non mi soffermo molto sulla scrittura e sulla stile di Moccia perché continua ad essere uno dei più grandi scrittori contemporanei, però 'Tre volte te' non sono riuscita a finirlo perché si dilunga molto su questioni secondarie e di poca importanza, mentre invece la gente vuole conoscere cosa succederà tra Step e Babi, vuole saltare tutti i preliminari e vedere come va a finire. La tentazione di vedere le ultime pagine c'è stata ed è ancora molto forte, ma mi sono ripromessa di non andare a spiare nulla di come va a finire il libro e di continuare a leggere 'Tre volte te' con calma fino alla fine. Non so perché questo libro non mi abbia preso come i precedenti, ma di sicuro perché Step è diventato una persona formale mentre prima era uno che andava sempre controcorrente, era uno fuori dal coro. Non ho riconosciuto il ragazzo di un tempo, quello che tutti amavamo grazie a Federico Moccia che ce lo aveva presentato. La mia per ora rimane una recensione a metà; di sicuro non potrò dare un'opinione sull'intero romanzo ma questa volta Moccia non è riuscito a conquistarmi e questo mi dispiace parecchio. Rimane un grandissimo scrittore e attendo con ansia di poter leggere il suo prossimo libro.


sabato 6 maggio 2017

Tredici: la recensione del libro prima di vedere il telefilm

Oggi vogliamo parlarvi di un libro che abbiamo letteralmente divorato; si tratta di 'Tredici' il libro che ha ispirato l'ormai famosa serie TV Netflix che sta facendo parlare di sé il pubblico di tutto il mondo. Devo dire che avrei preferito vedere prima il telefilm e poi passare al romanzo, contrariamente a quello che faccio di solito poiché mi piace prima leggere la versione letteraria e poi passare alla visione del film. Con 'Tredici' è stato diverso: non avendo potuto vedere la serie TV per una serie di vicissitudini (anche se lo farò presto), devo ammettere che il libro mi è piaciuto molto. Non solo è scritto in modo molto accattivante, ma invita il lettore a continuare la lettura perché a ogni pagina si scopre un mistero, una motivazione, una ragione al folle gesto compiuto da una ragazzina che alla sua tenera età avrebbe dovuto avere solo voglia di vivere.


Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Editore: Mondadori
Collana: Crisalide


Sinossi di Tredici

«Non puoi bloccare il futuro. Non puoi riavvolgere il passato. L'unico modo per scoprire la verità...è premere play.»

"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. 

La nostra recensione

Tredici è un libro che si legge molto velocemente; mi ha preso sin dalle prime pagine e non riesci a smettere fino a che non lo finisci. Ogni pagina svela un mistero, un legame tra personaggi che sembravano completamente indipendenti; ogni parola e ogni frase pronunciate da Hannah fanno capire al lettore quanta sofferenza possa aver ingerito una ragazzina fino al tracollo finale. Nessuno con cui confidarsi, nessuno con cui parlare o con cui condividere il suo dolore... purtroppo questo mondo è fatto di tante persone sole e ognuno deve cercare di tenersi a galla che meglio può! Arrivare a maturare un pensiero del genere è questione di pochi secondi... superati quelli si può amare la vita ancora più profondamente di quanto non si sia mai fatto! Se lo consigliamo? 'Tredici' è assolutamente da leggere. Quello che ora vogliamo capire è se il telefilm sia all'altezza delle aspettative create nel romanzo, ma questo ve lo sapremo dire dopo averlo visto! 


martedì 25 aprile 2017

Recensione de 'Il tempo che ci serve' di Manuel Sgarella




Titolo: Il tempo che ci serve
Autore: Manuel Sgarella
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La trama

Andi e Joy hanno 39 anni. Non si vedono dal giorno dell’ultimo esame scritto della maturità. Si incontrano per caso, in ospedale. Entrambi hanno appena ricevuto pessime notizie. Tra loro c’era stato qualcosa di intenso. Poi nulla. Per vent’anni. Una vita. Per lei fatta di scelte sbagliate. Per lui di decisioni non prese. Ora, l’istinto dice loro di non lasciarsi sfuggire ancora questa occasione. Fanno una scelta: cinque giorni da passare insieme.

La nostra recensione

Ho letto 'Il tempo che ci serve' in pochissime ore. Di Manuel Sgarella avevo già letto 'Come grilli e stelle' e 'I tuoi occhi sono qui' e mi avevano fatto emozionare molto. Sono una persona che abbandona subito la lettura se il libro che sto leggendo non mi piace, ma con Manuel so per certo di arrivare fino all'ultima pagina. Un libro scritto benissimo con una trama fitta di rimandi al passato dei protagonisti, ed è proprio questo alternarsi e sovrapporsi di passato e presente a rendere questo romanzo molto intrigante. Il lettore non riesce a staccarsi dalle sue pagine e non vede l'ora di scoprire cosa succederà a Andi e Joy. Nulla è scontato con Manuel, anzi. Il finale è un punto interrogativo fino alla fine. Manuel Sgarella indaga a fondo nei sentimenti, nelle scelte sbagliate dei protagonisti che poi sono andati avanti per inerzia piuttosto che decidendo di fermarsi un attimo e intraprendere delle decisioni che potessero renderli felici e soprattutto liberi di vivere la propria vita. I personaggi de 'Il tempo che ci serve' sono reali perché dietro di loro si nasconde ognuno di noi con i suoi sbagli, la sua voglia di ricominciare e di darsi un'altra possibilità. Spesso è possibile riprendere le redini della propria vita e dare alla stessa un corso tutto nuovo. Almeno questo romanzo ti porta a sperare che possa essere vero e forse... è veramente così!




giovedì 30 marzo 2017

Recensione 'Qualcosa' di Chiara Gamberale






Autore: Chiara Gamberale
Titolo: Qualcosa
Editore: Longanesi
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Sinossi

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo.
Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova «un buco al posto del cuore». Com’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna?
Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a «non-fare qualcosa di importante». Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del «non-fare», del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. Tanto che, presto, Qualcosa di Troppo si ribella. E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s’innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile «nostalgia di Niente» che la perseguita, vive tante, troppe avventure… Fino ad arrivare in un misterioso luogo color pistacchio e capire perché «è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura».
Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.
Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo. Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.

La recensione di 'Qualcosa'

Ho sempre apprezzato gli scritti di Chiara Gamberale; mi piace il suo modo di esporre, la sua franchezza e la sua ilarità. Quando ho deciso di leggere il suo ultimo libro 'Qualcosa', sapevo di andare sul sicuro, che non lo avrei lasciato a metà. 
Chiara Gamberale ha voluto sfidare sé stessa con 'Qualcosa'; rompe gli schemi dei sui scritti precedenti e si avventura in un mondo che non è il suo. Una favola, non certo per bambini, anzi, ricca di significati e allegorie. Un libro che si legge facilmente tutto d'un fiato, ma anche una favola complessa perfetta per quanti hanno la volontà di capirne i significati reconditi. Siamo proprio sicuri che debba essere sempre tutto o niente? E se invece il segreto della felicità stesse in un complicato equilibrio che spesso l'uomo tende a sottovalutare? L'autrice ha rischiato veramente tanto cambiando il genere della sua scrittura, eppure a me è piaciuta anche in questa veste. Mi ci voleva proprio questa splendida piacevolissima lettura! Voi lo avete già letto? Cosa ne pensate?

sabato 25 marzo 2017

Recensione de 'L'amore addosso' di Sara Rattaro


Titolo: L'amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Editore: Sperling & Kupfer
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La trama

Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti.

La nostra recensione

Ho conosciuto Sara Rattaro con 'Un uso qualunque di te' che mi è rimasto nel cuore e che rileggerei mille volte sempre molto volentieri. Ho saputo sin da subito che ogni cosa che avrebbe scritto mi sarebbe piaciuta, e non solo perché è una persona speciale cui sono molto legata, una scrittrice che nonostante il successo è rimasta sempre uguale senza sentire il bisogno di adeguarsi alle circostanze. Appena ho saputo dell'uscita de 'L'amore addosso' non ho potuto fare a meno di prenotarlo; sapevo che lo avrei letto tutto d'un fiato, cosa che ormai succede sempre meno spesso. I libri che leggo mi annoiano dopo qualche pagina, fatico ad arrivare alla metà del libro, figuriamoci alla fine. Sara riesce a stupirti sempre, a catturarti e a raccontare i sentimenti più reconditi dell'animo umano, con una tale freschezza e sincerità da farteli quasi toccare come fossero cose reali, e non semplici descrizioni. Ho amato 'L'amore addosso' sin dalle prime pagine. Sul mio kindle ho sottolineato intere frasi che mi hanno fatto scorrere le lacrime, interi periodi in cui mi sono immedesimata. Quelle che racconta non sono solo storie, ma vite che potrebbero essere quelle della gente comune, delle persone con cui viviamo a contatto ogni giorno, vite che potrebbero essere le nostre. Quante di noi mentono? Secondo voi sono persone cattive da additare ed evitare, o persone cui effettivamente manca qualcosa? Riuscireste a schierarvi contro di loro e a scagliarle una pietra addosso? Io no... non me la sento perché potremmo trovarci tutti dall'altra parte della barricata ed essere soli, completamente soli e disperati. 'L'amore addosso' ti fa riflettere su tante cose: sui sentimenti, sul tradimento, sulle cose che davvero sono importanti nella vita, sulle bugie, sui matrimoni sbagliati, sul tempo che passa inesorabile. Impossibile non amarne ogni singola frase. Grazie Sara Rattaro per averci scritto un altro piccolo gioiello della narrativa italiana!

Le frasi più belle de 'L'amore addosso'


"Puoi attraversare una vita intera e accorgerti troppo tardi 
che ti basta una manciata di secondi 
per capire di amare qualcuno"


"Sono rimasta lì a guardarla camminare verso di te
come se avesse una velocità tutta sua,
e per la prima volta ho capito cosa significasse essere l'altra"

"...esiste una cosa sola peggiore del dolore che stai vivendo: 
non poterlo raccontare a nessuno"

" Esiste un momento preciso nella vita di ognuno di noi 
in cui una cosa diventa chiara: 
siamo sempre noi gli unici responsabili delle nostre az

martedì 14 marzo 2017

Ebook gratuiti della settimana dal 12 al 18 marzo

Mi dispiace non essere molto presente in queste settimane, ma ho in serbo per voi una sorpresa che sicuramente sarà molto gradita. La rubrica che avevo inaugurato qualche mese fa è ancora attiva e vi invito a segnalare eventuali ebook gratis che si trovano nei migliori store on line. Oggi voglio segnalarvi un romanzo che mi ha subito colpito e che non ho esitato a scaricare (mi riservo di leggerlo quanto prima e di scrivere presto la relativa recensione); si tratta di "Occhi scuri" di Marianna Santagata, edito da 011 Edizioni. Lo trovate gratis su kobo e nei migliori store online.



Helle e Jonas si conoscono sin da bambini; lui le ha imparato a costruire aquiloni, mentre lei gli leggeva delle storie. Un legame che poteva sembrare indissolubile o comunque destinato a trasformarsi in 'altro' oltre la semplice amicizia. Peccato che a Jonas accada qualcosa cui Helle non riesce a dare una spiegazione. Helle non sa darsi pace  cerca di capire cosa sia successo al suo amico, quel Jonas che sapeva in anticipo che stava per accaderle qualcosa e che ha cercato di avvertirla in tutti i modi. Intanto in paese sembra che tutti vogliano tenerla all'oscuro della verità, che nessuno abbia voglia né tanto meno intenzione di essere sincero e di metterla al corrente della realtà dei fatti. Helle non sa più di chi fidarsi; anche il padre le confessa di averle nascosta qualcosa. L'incontro con un ragazzo che vive su una barca sembra aprire uno spiraglio che la possa aiutare a risolvere l'enigma... 

Invito tutti a scaricare 'Occhi scuri' di Marianna Santagata, e non dimenticate di segnalarci le vostre impressi

mercoledì 8 febbraio 2017

Recensione di 'La passione di Artemisia'


Titolo: La passione di Artemisia
Autore: Susan Vreeland
Editore: Beat
Anno di pubblicazione: 2010
Acquistalo su Amazon

La trama

La passione di Artemisia narra della straordinaria avventura della prima pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e della vita.


La recensione de 'La passione di Artemisia'

Ho iniziato a leggere 'La passione di Artemisia' quasi per caso, perché mi piace leggere romanzi storici legati a personaggi realmente esistiti. La narrazione scorre veloce, ed è molto piacevole leggere le descrizioni delle opere d'arte visionate dall'artista, il 'modus operandi' della stessa, il pensiero che ha dato origine a un determinato soggetto rappresentato in un modo diverso da quanto facevano gli artisti contemporanei. Il lettore ama Artemisia sin dalle prime pagine del romanzo; non ne può fare a meno, tanto è forte, caparbia, di carattere, messa a confronto con altri esempi femminili dell'epoca. Una donna che aveva tanto da dare sia alla sfera privata che a quella professionale, ma che è stata costretta, suo malgrado, a rinunciare alla prima perché tradita da tutti gli uomini che ha incontrato sulla sua strada, primo fra tutti il padre, suo antagonista e rivale, sotto la cui protezione lei si è sempre rifiutata di lavorare. 'La passione di Artemisia' è un libro molto bello, semplice da leggere e piacevole da finire. Libriinuscita lo consiglia!

Le frasi più belle di 'La passione di Artemisia'



"Se una persona potesse conoscere per certo quello 
che un'altra persona sta pensando o facendo, 
la solitudine cesserebbe di esistere a questo mondo."


"In certi momenti della vita le nostre passioni ci rendono colpevoli di dolore e di perdite. 
In altri momenti siamo noi che soffriamo - e tutto in nome dell'arte . 
Talvolta otteniamo ciò che vogliamo. 
Talvolta paghiamo per un altro, che ottiene ciò che vuole. 
Così funzionano le cose del mondo. "

"E tuttavia è bene che la speranza non cessi di batterci sulle spalle, 
perchè ci ricorda l'esistenza più un paesaggio più vasto e ci aiuta a vivere nei momenti peggiori."




"Se non vedo nulla di nuovo dipingo sempre le stesse cose. [...]L'arte si nutre di arte."


"La sua vita era stata troppo facile e in una vita facile l'immaginazione non si sviluppa."





"Sii fedele a quello che vedono i tuoi occhi e non avrai nulla da temere. 
Non cercare di abbellirmi. Non ignorare le pieghe della pelle. 
Lascia che il tuo sguardo studi ciò che accade ai capezzoli di una donna che ha allattato. 
E' la storia che racconta il mio corpo. 
Noi, tu e io, siamo qui per dipingere il vero. 
Fà che gli altri ci trovino il bello."


"Il piacere del dipingere sta esattamente 
nella sensazione dolorosa di sapere che non sta venendo bene. 
Così provi qualcos'altro e provi e riprovi, 
finchè ti riesce proprio come vuoi tu. 
Magari non è perfetta, ma è molto meglio di quando hai cominciato e,
 quando accade, è una delle sensazioni più esaltanti che esistano, 
perché te la sei guadagnata. "


"La sola cosa che voglio è che tu voglia 
qualcosa così profondamente da sentirne dolore, 
come io soffro per riuscire a dipingere bene."


"Abbiamo avuto la possibilità di guadagnarci da vivere con ciò che amiamo. 
E vivere la pittura, come abbiamo fatto noi, significa vivere la passione 
e l'immaginazione e l'adorazione. 
Tutto quello che c'è di meglio nella vita.. 
essere più vivi degli altri."

"Chi comprava l'arte non vedeva nulla di interessante nella vecchiaia o nella bruttezza. Non comprendevano che la bruttezza, presa nell'istante di una forte emozione, avrebbe sfidato i secoli. Volevano solo la bellezza ideale."