martedì 28 luglio 2015

Recensione del primo capitolo de 'Lettere a un amore perduto' edito da Giunti

"Se avremo solo questo... Se questi tre giorni saranno gli unici che avremo mai trascorso insieme... Voglio che tu sappia che mi sono bastati. Una felicità sufficiente per una vita intera".



Titolo: 'Lettere a un amore perduto'
Autore: Iona Grey
Editore: Giunti
Traduttore: Silvia Castoldi
Pagine: 512
Prima uscita: maggio 2015

La trama
Jess corre per le strade di Londra per cercare di sfuggire alla persona che la maltratta. Riesce a rifugiarsi in una casa abbandonata tra vecchi servizi di porcellana e arredi ormai passati di moda. Sembra aver trovato la pace nella quiete di quella casa, finché una mattina qualcuno fa scivolare nella cassetta della posta una busta. All'interno c'è una lettera d'amore, la più struggente lettera d'amore che Jess abbia mai letto. A chi è indirizzata quella lettera? Chi è l'uomo che vorrebbe ritrovare il suo unico grande amore? Jess decide di iniziare la ricerca della donna e realizzare così l'ultimo desiderio dell'ormai vecchio, aviatore. Inizierà il suo viaggio nella Londra del 1943, durante la seconda Guerra Mondiale, quando un giovane aviatore americano e una ragazza inglese si incontrano e si ameranno. Un amore legato alle lettere che i due si scambieranno finché Stella smetterà di scrivere. 

La nostra recensione di 'Lettere a un amore perduto'

"La lettera è sul comodino di fianco a lui, 
tra i flaconi di pillole e i sacchetti di siringhe sterili, 
e l’indirizzo ben noto sulla busta è evocativo quanto una poesia. 
Quanto una canzone d’amore. 
Ha aspettato troppo a lungo a scriverla. 
Per anni ha cercato di riconciliarsi con le cose come stavano, 
e di dimenticare come avrebbero dovuto essere, 
ma con l’assottigliarsi dei giorni che gli rimangono da vivere, 
mentre le forze lo abbandonano, si rende conto che è impossibile.
 Le cose che ti lasci alle spalle sono quelle che contano, 
come scogli che affiorano al calare della marea"

Il primo capitolo ti travolge; il ritmo è incalzante, con la ragazza che corre per le strade di Londra inseguita da un uomo. Non viene descritta fisicamente, ma la si immagina attraverso gli abiti che lei dice di indossare; un abito corto e provocante, con un trucco pesante, nonostante la giovane età.
Jess, così si chiama la ragazza, trova rifugio in una casa abbandonata, all'interno della quale passa la notte. 

Fuori il mondo andava avanti con il solito tran tran di un giorno feriale,
 ma all’interno della casa il tempo esitava.

La mattina dopo, il postino lascia nella buca delle lettere una busta. La curiosità è troppo forte, e Jess non resiste alla tentazione di leggerne il contenuto. All'interno una lettera d'amore di un ex aviatore americano all'unico amore della sua vita...


"Non ho paura della morte, 
 la vecchia avversaria dei giorni in cui volavo. 
L’ ho sconfitta allora, perciò sono più che disposto a lasciarla vincere adesso, 
ma mi arrenderei più facilmente se sapessi dove ti trovi. 
E se avessi la possibilità, questa volta, di dirti addio come si deve..."

La lettera contiene una supplica: l'uomo vuole sapere cosa è successo alla donna di cui è ancora innamorato.

"La busta era stata aperta e non era possibile richiuderla. 
La supplica inviata dall’altra parte del mondo da un uomo morente era stata raccolta,
 sia pure involontariamente, 
da lei e da nessun altro. 
E ora Jess doveva scegliere:
 ignorarla, oppure fare un tentativo per rintracciare 
la signora S. Thorne. Chiunque lei fosse".

Mentre leggevo la lettera, le lacrime scendevano copiose dalle mie guance; non sono una romanticona, e nemmeno una dal pianto facile, ma secondo me è un esordio che vale la pena leggere. Sicuramente proseguiremo la lettura perché un libro, ve lo diciamo sempre, deve stregarti sin dalle prime pagine... 

Se volete leggere l'estratto di 'Lettere a un amore perduto' cliccate qui!